Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Bologna. Street Parade per abolire la Fini-Giovanardi

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Il corteo della 'Street Parade' bolognese, partito alle 19 di ieri, ha continuato a sfilare seguendo il percorso previsto (viale Masini, via Mascarella, via Irnerio, via Indipendenza) e verso le 20.45 e' arrivato al punto di partenza, davanti all'autostazione. Uno 'stop and go' durato meno di due ore, tra pause musicali e qualche saluto.
Ad aprire il corteo il Tir 'musicante' con il gruppo degli Skiantos tappezzato di striscioni, tra cui 'Maria Pia libera', in riferimento a Maria Pia Scarciglia, la praticante legale frequentatrice del centro sociale bolognese arrestata il 25 maggio mentre secondo l'accusa cercava di disfarsi di mezzo chilo di hascisc, durante la perquisizione dei carabinieri nella struttura di via Stalingrado, e che, condannata a due anni e otto mesi, e' ora agli arresti domiciliari a casa dei genitori a Manduria (Taranto). Lungo il percorso, alla 'Street' si sono uniti molti ragazzi, poco piu' che ventenni, toccando alla fine quota tremila, secondo le stime della Questura.
Durante il corteo non e' mancato un accenno alla chiusura del Livello 57 decisa a luglio. 'Ci hanno chiuso il Livello, ma noi vogliamo tornare da' dentro prima o poi, meglio prima che poi', ha urlato Picciolo dal Tir.
Tra i manifestanti anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Tiziano Loreti, e i consiglieri comunali Serafino D'Onofrio (il Cantiere) e Valerio Monteventi (Prc).
Soddisfatto dell'esito della manifestazione, Monteventi ha sottolineato che l'impatto acustico e' stato modesto e che lungo il percorso c'erano circa 5.000 persone. 'A questo punto servirebbe che il messaggio lanciato da questi ragazzi venisse raccolto e partisse da Bologna la richiesta di abrogare la legge Fini-Giovanardi sulle droghe. In questa citta' da anni non c'e' una politica sulle droghe nonostante ce ne siano di nuove e pericolose. Sarebbe il caso di discutere di queste, piuttosto che di cento metri in piu' o in meno di una manifestazione'.
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