Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Bologna. Tre universitari arrestati: coltivavano otto piantine di marijuana

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Una piccola serra per coltivare piante di marijuana e' stata scoperta dai carabinieri nell'appartamento condiviso a Bologna da tre studenti universitari, che sono stati arrestati. Il blitz dei militari della Compagnia Bologna Centro e' scattato, al termine di alcune indagini, in un'abitazione nei pressi di Piazza Aldrovandi, in pieno centro storico, e ha portato al sequestro di otto piante di cannabis, oltre a varie foglie in corso di essicazione, custodite in contenitori per alimenti, e a 22 semi della stessa pianta. Sequestrati anche alcuni ventilatori e le lampade del sistema d'illuminazione allestito nel ripostiglio adibito a serra, per fare crescere al meglio le piantine. In manette, per coltivazione e detenzione di stupefacenti, sono finiti due giovani di Aosta, S.C. e C.J., di 22 e 23 anni, e la ventiduenne M.P., di Ivrea (Torino), tutti studenti e incensurati. I militari hanno inoltre denunciato a piede libero, per gli stessi reati, un'altra studentessa, di origine svizzera, ospitata da alcune settimane nell'appartamento. I giovani sono scomparsi davanti al giudice monocratico Liviana Gobbi che ha convalida l'arresto e disposto gli arresti domiciliari a casa del padre di uno degli studenti, ad Aosta, l'unico che era stato avvisato dal figlio. Il processo e' stato fissato per il 22 maggio. I ragazzi, che sono difesi dall'avv.Stella Pancari, al giudice hanno spiegato di essere accomunati da un vizio, quello di fumare la marijuana, 'comune a sei milioni di italiani e a 200 milioni di presone nel mondo'. Un vizio - hanno aggiunto - che ha aspetti negativi, come quello di essere illegale e di essere costoso, e le piante sono state coltivate anche per non alimentare un mercato illegale e acquistare per strada sostanze di cui non si sa il contenuto. Gli studenti hanno anche spiegato di volere evitare col loro comportamento futuro di passare un'altra esperienza traumatica come quelle dell'arresto e di tre giorni passati in celle di sicurezza. Il difensore ha anche prodotto i libretti universitari dei tre, tutti prossimi alla laurea, che attestano un buon rendimento negli studi.    
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