Italia. Bologna. Udc e San Patrignano: la Fiera della Cannabis va censurata
Dopo aver esposto in Consiglio comunale i suoi acquisti fatti alla Fiera della cannabis, la consigliera comunale de La Tua Bologna, in quota Udc, torna alla carica. Kit per sniffare cocaina, lecca-lecca alla marijuana, cime di canapa e semi di "vedova bianca" sono tornati a "sventolare" sotto gli occhi stupefatti di oltre un centinaio di persone, radunate allo chalet dei Giardini Margherita per il convegno "No alla fiera della droga" organizzato appunto dall'Udc. Ad assistere alla scena anche una ventina di ragazzi di San Patrignano, invitati insieme ad alcuni rappresentanti della comunita', perche' portassero la loro testimonianza. "Ho speso qualche centinaia di euro per comprare queste cose", spiega Noe', che poi invita i presenti a "fare massa in critica: in futuro chiedero' il vostro impegno per impedire che la fiera della cannabis di Bologna si ripeta".Noe' cede poi la parola ad alcuni dei ragazzi di San Patrignano, a cui chiede di raccontare la loro storia. Parlano Angelo e Francesca: entrambi hanno cominciato con uno spinello a 14 anni. Poi "ho avuto grossi problemi con la droga -dice Angelo- non avrei mai pensato di andare oltre, anzi: quando vedevo i tossici, guardavo dall'altra parte. Invece sono le cose piccole ad essere le piu' infide, perche' le prendi sottogamba". Stessa esperienza per Francesca. "La cannabis non e' una droga leggera, e' una droga vera, che fa male, ed e' solo l'inizio. Prima si faceva fatica a trovare queste sostanze. Ora invece e' allarmante che siano quasi di pubblico dominio".
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