Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Bologna vieta la Cannabis Parade 2005?

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Il sit-in del coordinamento 'Facciamo breccia' non e' mai stata vietato e quindi si fara'; la decisione di non autorizzare la 'Cannabis Parade 2005' e' stata presa in sede di Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico per esclusivi motivi di ordine pubblico. Resta la totale disponibilita' della questura a discutere per trovare un accordo per consentire lo svolgimento della manifestazione con modalita' diverse. E' questa la risposta della questura bolognese a Valerio Monteventi, consigliere comunale indipendente del Prc, che ha denunciato la non autorizzazione delle due manifestazioni previste per sabato a Bologna.
"Negli ultimi dieci anni non era mai successo che venissero vietate, quasi in contemporanea, due manifestazioni politiche sicuramente non contrapposte nei contenuti tra di loro", ha scritto il consigliere, secondo cui ieri la Questura aveva comunicato agli organizzatori il divieto dei due appuntamenti: il primo per ragioni d'ordine pubblico derivate dallo svolgimento del Motor Show e dalla particolare giornata dedicata allo shopping natalizio, il secondo per ragioni d'ordine pubblico in quanto la "Questura non sarebbe in grado di tutelare l'incolumita' dei presenti al sit-in di Piazza Nettuno". Provvedimenti che Monteventi aveva qualificato come 'gravissimi' accusandoli di mettere a repentaglio "uno dei diritti principali previsti dalla Costituzione: il diritto a manifestare le proprie idee. Il restringimento degli spazi di democrazia in questa citta' sta diventando un problema serissimo che non puo' preoccupare solo le persone che, di volta in volta, cadono sotto la mannaia repressiva".
Sulla vicenda e' intervenuto anche l'on. Paolo Cento dei Verdi. "Un divieto della 'Cannabis Parade' sarebbe incomprensibile. Non c'e' ragione, ne' di ordine pubblico ne' politico, per non consentire lo svolgimento di quell'evento. Bologna e' una citta' aperta e democratica che ha convissuto con manifestazioni, street parade ed altre forme di proteste antiproibizioniste. E' un bene che questa cultura del dialogo e della tolleranza sia confermata, soprattutto di fronte ai rischi di una svolta autoritaria nella legislazione sulle droghe con la possibile discussione in parlamento del Ddl Fini".
"Non si possono anteporre gli interessi dello shopping al diritto costituzionale di manifestare, per cui mi auguro che nelle prossime ore possano essere garantiti i permessi per lo svolgimento della manifestazione antiproibizionista di sabato prossimo". E' l'opinione della deputata Prc Titti De Simone, che critica la mancata autorizzazione comunicata dalla Questura agli organizzatori della 'Cannabis Parade', corteo antiproibizionista previsto sabato a Bologna, per motivi di ordine pubblico legati allo svolgimento del Motor Show e alla particolare giornata dedicata allo shopping prenatalizio.
"La manifestazione di sabato -afferma Titti De Simone- rientra nell'ambito di una mobilitazione nazionale che sta attraversando molte citta' italiane, e coinvolgendo centinaia di realta' del volontariato, operatori, forze politiche, contro il criminogeno ddl Fini sulle droghe su cui il governo vuole imporre nei prossimi giorni l' ennesimo voto di fiducia".
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