Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Bologna. Visita Cpt, ancora un no a Masella (Prc) dal ministero

U.E. - ITALIA
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Presidio e richiesta, la seconda, di entrare a visitare il Cpt di Bologna inutile per il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Leonardo Masella, che già tre settimana fa aveva domandato al Ministero dell'Interno e alla Prefettura di poter visitare il Centro di permanenza temporanea di via Mattei, e che questa mattina ha tentato nuovamente di ottenere il permesso, tornando a chiederlo proprio davanti alle sbarre del Centro di permanenza.

Per la richiesta scritta e formale dal Ministero era arrivata una risposta negativa, risposta che è stata confermata di nuovo in tarda mattinata dalla prefettura della città felsinea al consigliere, che attendeva insieme ad un presidio, una ventina di militanti, dei Giovani comunisti e del Circolo migranti di Bologna, davanti al centro di via Mattei.

"In passato sono entrato più volte nel Cpt, sia in questo che in quello di Modena - ha spiegato Masella - prima che una circolare Pisanu negasse questo diritto ai consiglieri regionali, che - ha ricordato il consigliere di Rifondazione - invece, possono entrare, a qualsiasi ora e anche senza preavviso nei carceri on negli ospedali".

"Spero che il Governo , di cui Rifondazione fa parte, rimuova al più presto questo blocco. E' sconcertante che permangano strutture come queste in cui vengono detenute anche persone che non hanno commesso alcun reato. E che si impedisca si un rappresentante delle istituzioni di entrarvi".

"Inoltre - ha tenuto a sottolineare Masella - una legge regionale, la 5 del 2004, delega alla Regione il compito di svolgere osservazione e monitoraggio dei Cpt. Come si può svolgere questo ruolo se non è possibile entrare? Mi appello al Presidente della Regione Vasco Errani e a quello dell'Assemblea legislativa Monica Donini per un pronunciamento pubblico e immediato che miri difendere le prerogative proprie dei consiglieri regionali".
A comporre il piccolo presidio oltre i militanti anche il Presidente del Gruppo di Rifondazione in Provincia, Sergio Spina, e il segretario provinciale del Prc Tiziano Loreti, che il Cpt cercò, insieme ad un gruppo di disobbedienti, di 'smontarlo' nel gennaio del 2002.
"Quella dei Cpt - sono state le parole di Spina -è un'esperienza fallita, così come è fallita la Bossi-Fini una legge che non ha saputo venire incontro agli immigrati né tanto meno a quel bisogno di sicurezza rivendicato dai cittadini".

Dello stesso avviso Loreti: "in una città come questa, dove spesso si è affrontata la questione della legalità non si può pensare che continui ad esserci un centro come questo, in cui le condizioni di vita sono del tutto inumane".
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