Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bonatesta "autorizza" Vasco Rossi, ma non la sa tutta

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Il senatore Michele Bonatesta ha dato la sua "autorizzazione" all'inizio del tour di Vasco Rossi, "buoni o cattivi". "Forse abbiamo restituito il Blasco alla musica", cosi' ha commentato l'esponente di Alleanza Nazionale sul concerto di Vasco Rossi ieri a Latina, anteprima del tour che parte il 5 giugno da Roma. Bonatesta si riferisce in particolare al fatto che l'artista "si e' astenuto dall'indossare magliette inneggianti alla legalizzazione della cannabis e dal lanciare messaggi a favore della droga libera".
L'esponente di An comunque critica la vendita all'interno dello stadio di magliette con alcuni slogan antiproibizionisti e poi aggiunge: "si trattava pero' solo della prova generale del tour. Staremo dunque a vedere e a vigilare. Rinnoviamo l'invito a Vasco Rossi a fare il proprio mestiere, a cantare e a lasciar stare la politica".
Evidentemente il senatore Bonatesta si e' perso le ultime mosse e il concerto di ieri sera di Vasco Rossi, che la politica non l'ha lasciata da parte neanche questa volta. Se venerdi' alle prove si era infatti materializzato Marco Pannella, il giorno successivo si sono visti gli effetti. Vasco e' salito sul palco in giacca nera, cappellino militare, occhiali scuri e una maglietta su cui stavolta c'era scritto in bella evidenza: "Buoni o cattivi, firmate per il referendum".
Il referendum in questione e' quello promosso dai radicali per abrogare la legge sulla procreazione medicalmente assistita che molti limiti impone alle tecniche di fecondazione in vitro, e che vieta la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali.
Lo spirito antiproibizionista, insomma, aleggia anche su questo tour, chissa' quando se ne accorgeranno Bonatesta&Co.
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