Italia. Boncinelli auspica la vera liberta' di ricerca
Nel corso di un dibattito tenutosi il 7 marzo al Goethe Institut di Roma, il genetista e biologo molecolare Eduardo Boncinelli, ha esposto le tue tesi in veste di puro scienziato, contrapponendosi alle posizioni pessimistiche dello scrittore tedesco Hans Magnus Enzensberger e del cardinale Karl Lehmann, presidente della conferenza episcopale tedesca. Nell'intervista rilasciata poi a Corrado Ocone del quotidiano "Il Mattino" ha chiarito essenzialmente il suo pensiero.
"E' un dibattito confuso e superficiale, in cui si parla a vanvera e si ragiona su problemi che non si conoscono. E poi c'e' il fatto che in Italia, ma ahime' anche sempre piu' nel mondo intero, le questioni serie diventano questioni di tifo sportivo: o di qua o di la', o per la Roma o per la Lazio. Prima di tutto bisogna scandire i tempi. La situazione odierna non permette affatto cose tipo la clonazione umana, nonostante che il dibattito in corso sui mass media faccia pensare che sia possibile. E' solo possibile curare alcune malattie ereditarie ed effettuare qualche trapianto utilizzando cellule staminali: ad esempio quelli della pelle e della cornea. Tra dieci anni l'ambito dei trapianti probabilmente aumentera', anche se, come diceva con una freddura il fisico Niels Bohr, la previsione e' sempre difficile quando riguarda il futuro! Allora diciamo subito che il problema morale serio si materializzera' fra non prima di 30 anni. Allora ci si dovra' porre di necessita' una domanda: e' lecito o utile costruire esseri umani con qualche carattere in piu' rispetto a quelli non predeterminabili? Bisogna pero' essere chiari su un punto: comunque non si riuscira' mai a fare individui fotocopia, tutto al piu' si potra' arrivare a produrre dei gemelli."
Trattando il problema del "consenso degli interessati", ossia dei figli stessi, il prof. Boncinelli domanda: "Quante cose sono decise anche oggi dai genitori senza il consenso dei figli? Senza andare troppo lontano, a pratiche proprio di altre culture come l'infibulazione o la circoncisione, basti pensare a quei genitori che scelgono per i propri figli una educazione ben determinata: chi impone il nuoto piuttosto che un altro sport, e chi un corso di tedesco piuttosto che di un'altra lingua".
E parlando di Fukuyama e Habermas, i filosofi da sempre contrapposti alle "biotecnologie liberali" in senso lato, sostiene: "Lasciamo stare Fukuyama, che secondo me e' un cretino. Per quel che concerne Habermas, io credo che si tratta semplicemente di un reazionario: il suo ultimo libro e' tortuoso e pieno di ragionamenti anche interessanti, ma alla fine egli dimostra cio' che da gia' per scontato fin dall'inizio: uno scenario futuro apocalittico e disumano. Col tempo si cambia: coloro che un tempo erano rivoluzionari, oggi possono essere il contrario. La scienza combatte da sempre contro la reazione: la novita' di oggi e che non e' solo la chiesa cattolica contro la liberta' di ricerca e lo spirito critico, ma un insieme disomogeneo di forze tra loro coalizzate".
"E' un dibattito confuso e superficiale, in cui si parla a vanvera e si ragiona su problemi che non si conoscono. E poi c'e' il fatto che in Italia, ma ahime' anche sempre piu' nel mondo intero, le questioni serie diventano questioni di tifo sportivo: o di qua o di la', o per la Roma o per la Lazio. Prima di tutto bisogna scandire i tempi. La situazione odierna non permette affatto cose tipo la clonazione umana, nonostante che il dibattito in corso sui mass media faccia pensare che sia possibile. E' solo possibile curare alcune malattie ereditarie ed effettuare qualche trapianto utilizzando cellule staminali: ad esempio quelli della pelle e della cornea. Tra dieci anni l'ambito dei trapianti probabilmente aumentera', anche se, come diceva con una freddura il fisico Niels Bohr, la previsione e' sempre difficile quando riguarda il futuro! Allora diciamo subito che il problema morale serio si materializzera' fra non prima di 30 anni. Allora ci si dovra' porre di necessita' una domanda: e' lecito o utile costruire esseri umani con qualche carattere in piu' rispetto a quelli non predeterminabili? Bisogna pero' essere chiari su un punto: comunque non si riuscira' mai a fare individui fotocopia, tutto al piu' si potra' arrivare a produrre dei gemelli."
Trattando il problema del "consenso degli interessati", ossia dei figli stessi, il prof. Boncinelli domanda: "Quante cose sono decise anche oggi dai genitori senza il consenso dei figli? Senza andare troppo lontano, a pratiche proprio di altre culture come l'infibulazione o la circoncisione, basti pensare a quei genitori che scelgono per i propri figli una educazione ben determinata: chi impone il nuoto piuttosto che un altro sport, e chi un corso di tedesco piuttosto che di un'altra lingua".
E parlando di Fukuyama e Habermas, i filosofi da sempre contrapposti alle "biotecnologie liberali" in senso lato, sostiene: "Lasciamo stare Fukuyama, che secondo me e' un cretino. Per quel che concerne Habermas, io credo che si tratta semplicemente di un reazionario: il suo ultimo libro e' tortuoso e pieno di ragionamenti anche interessanti, ma alla fine egli dimostra cio' che da gia' per scontato fin dall'inizio: uno scenario futuro apocalittico e disumano. Col tempo si cambia: coloro che un tempo erano rivoluzionari, oggi possono essere il contrario. La scienza combatte da sempre contro la reazione: la novita' di oggi e che non e' solo la chiesa cattolica contro la liberta' di ricerca e lo spirito critico, ma un insieme disomogeneo di forze tra loro coalizzate".
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