Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Bonino in sciopero della fame: nessuno ha diritto di condannare alla tortura

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Nessuno ha diritto di condannare un altro alla tortura e invece questo è esattamente ciò che sta accadendo". A parlare è il ministro del Commercio internazionale e delle Politiche europee, Emma Bonino, che da Milano rinnova l'appello affinché il governo ascolti la richiesta di Piero Welby, che da settembre chiede di morire nella speranza che almeno si apra un dibattito sull'eutanasia nel nostro Paese. La Bonino aderirà oggi e domani alla mobilitazione straordinaria promossa dall'Associazione Luca Coscioni, di cui Welby è presidente, e quindi farà lo sciopero della fame.
"E' importante che le istituzioni diano una risposta a Piero -ha detto a margine della prima riunione del comitato organizzativo per la candidatura di Milano all'Expo 2015- che avrebbe potuto avere ciò che vuole con l'eutanasia clandestina, ma che ha deciso di comportarsi in modo molto rigoroso per trovare un quadro di legalità a questo dramma". La Bonino ha quindi auspicato che "molti cittadini sentano questa urgenza e si uniscano alla mobilitazione promossa dall'Associazione Luca Coscioni". Il ministro si è quindi rivolto al governo auspicando che il Senato riesca "a calendarizzare il dibattito sull'eutanasia e ad aprire una indagine sull'eutanasia clandestina e che su questo versante venga anche un segnale dalla Magistratura" alla quale si sono rivolti i legali di Welby.
L'eutanasia non è una questione "governativa, né di destra né di sinistra" ma bisogna regolamentare un fenomeno "che esiste e a questo può servire anche una maggioranza trasversale". "C'è però un passo che spetta al governo e ci auguriamo che il premier Prodi, a breve, rinomini i membri del comitato di bioetica, vacante da giugno e questo dipenderà anche dalle pressioni che riusciremo a fare".

ALTRI COMMENTI

"La mia opinione sulla vicenda WelbY? Si potrebbe tirarne fuori una commedia". Mario Monicelli, intervistato da Radio radicale sul caso Welby, risponde cosi', aggiungendo che quello dell'eutanasia "e' un tema che si potrebbe benissimo trattare come una commedia all'italiana, ironizzando e mettendo in ridicolo quelli che pensano che questo disgraziato debba rimanere li' a soffrire, per grazia di non si sa chi, per la deontologia del medico, o per chissa' cosa altro".
"Si potrebbe fare un film divertente e drammatico che racconti cosa e' la realta', come abbiamo sempre fatto- ha aggiunto il regista- D'altra parte, la commedia non e' mai stata violentissima contro la Chiesa, ha sempre raccontato i preti come persone con cui si potesse convivere. Nessun sacerdote- ha continuato Monicelli- e' mai stato terribilmente prono alle regole della sua confessione, magari rompe i digiuni, o commette peccati carnali".
"E dunque- ha spiegato Monicelli- perche' dovrebbe esserci un Dio cosi' terribile che non concede il perdono? Noi ci si fida di questo assunto, e- ha concluso ironico il regista- si fa come si vuole".

"Io non sciopero ma condivido il problema che ha sollevato il ministro Emma Bonino". Cosi' il ministro dell'universita' Fabio Mussi, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine dell'incontro istituzionale in corso a Perugia. "I ministri non devono scioperare, ma il caso Welby pone un problema serio che riguarda il nostro essere umani ed il nostro senso di carita' e solidarieta' verso gli altri ed anche il fatto che non ci si puo' accanire a tenere in vita il dolore".

'Welby ha il pieno diritto a decidere sul suo destino. La posizione di Ignazio Marino non solo e' condivisibile parola per parola, ma e' anche assolutamente ineccepibile sul piano etico e sul piano giuridico. Gli attacchi a cui e' stato sottoposto in questi giorni hanno il sapore di un oscurantismo che non arretra neppure di fronte alla sofferenza piu' grave'. Lo afferma il senatore dei Ds Cesare Salvi, presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama.
'Per tutti questi motivi e' necessario dare una prima risposta a Welby: e' indispensabile procedere rapidamente con i lavori sul 'testamento biologico'. La commissione Giustizia dara' il suo parere al riguardo immediatamente dopo la Finanziaria. Intanto pero' il governo prenda i provvedimenti necessari e nomini, dando un segnale di rinnovamento, il Comitato nazionale di bioetica. Io, da parte mia, sono totalmente vicino a Welby e esprimo tutta la mia solidarieta' ad Emma Bonino'.

Chiara Moroni, di Forza Italia, sostiene che sul caso di Piergiorgio Welby 'non puo' essere la magistratura a decidere, deve contare la volonta' della persona che deve essere messa nelle condizioni di scegliere nell'ambito di un quadro legislativo che deve essere chiaro'.
Per la parlamentare di Forza Italia, 'la politica e' chiamata a dare risposte tenendo conto, anche, di alcune posizioni importanti emerse in questi giorni: apprezzati accademici hanno sostenuto che staccare il respiratore a Welby potrebbe non essere eutanasia'.
Chiara Moroni auspica quindi che 'la commissione istituita dal ministro Turco sulla terapia del dolore, le cure palliative e la dignita' del fine vita sia il luogo del confronto senza ideologie su una delicata materia. Resta, pero', il parlamento l'organo sovrano che e' chiamato a legiferare su questi temi'.

"No, io non farei lo sciopero della fame come la Bonino per l'eutanasia a Welby. Io sono per la vita, finche' questa c'e', bisogna dare il massimo. E questo lo penso sia come persona, sia come medico, sia come politico". Parole del sottosegretario alla Salute, Antonio Gaglione (Dl). "Sono contrario all'accanimento terapeutico- chiude Gaglione- ma bisogna fare in modo che la persona possa sopravvivere, vivere, fino a quando questo e' possibile".

'Nel prossimo Comitato nazionale di Bioetica non ci puo' essere una maggioranza di coloro che hanno perso il referendum sulla fecondazione assistita' Lo afferma il capogruppo dell'Udc Luca Volonte'.
'E poi   la Bonino che non trova il coraggio di difendere i diritti umani in Cina o Bielorussia, parla di tortura? Sta scherzando,il solo annuncio del suo sciopero della fame le ha dato le 'traveggole'. Puo' capitare di autocondizionarsi cosi''.
'In Italia  e' omicidio uccidere un altro uomo. Che un ministro del Governo chieda una legge che abolisca l'omicidio per anziani e malati, e' vergognoso. Gravissimo che nell'Unione si taccia su questo atteggiamento pro-eutanasia mascherato da un falso compatimento compassionevole. Il Guardasigilli intervenga duramente, visto che lo si vuol ridurre al ruolo di cancelliere. Il Governo metta fine a questa tragedia:nomini un autorevolissimo CNB ed eviti le logiche sparitorie che vedano maggioranze di esperti favorevoli ad eugenetica,eutanasia e ricercatori embrionali. Il popolo ha gia' sconfitto queste logiche nel referendum del 2005.La volonta' degli italiani e' gia' stata tradita da Mussi e Prodi a maggio.
Ora   si vuole ripetere?'.
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