Italia. Botta e risposta Cento-Giro su stanze del consumo
"A Roma c'e' un vero e proprio allarme eroina: negli ultimi 3 mesi sono almeno 26 le vittime di eroina a causa di overdose e diminuisce l'assistenza socio-sanitaria pubblica. Di fronte al rischio che questa tragedia continui a fare vittime e' necessario assumere decisioni coraggiose almeno per un periodo determinato di tempo: si autorizzi la somministrazione controllata dell'eroina ai tossicodipendenti e si aprano delle vere e proprie 'stanze del buco' sotto il controllo socio-sanitario per fermare questa strage'. Il deputato della Sinistra Arcobaleno Paolo Cento, sottosegretario al ministero dell'Economia.'La lotta contro la droga e' una priorita', ma il proibizionismo ha fallito e rappresenta un costante pericolo per la stessa vita dei tossicodipendenti".
"Roma e' diventata l'epicentro nazionale della diffusione dell'eroina, della cocaina e delle droghe sintetiche a causa del malgoverno della sinistra sia in Campidoglio con Veltroni che a palazzo Chigi con Prodi". E' quanto ha detto Francesco Giro deputato e consigliere politico del coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi.
"Sia Prodi che Veltroni su questo tema e su questa emergenza si sono comportati alla stessa maniera, essendo entrambi gregari e subalterni ai ricatti della sinistra estrema che propone ancora oggi con l'onorevole Paolo Cento le stanze del buco a Roma per fronteggiare un dramma che avrebbe bisogno di ben altre risposte, quelle del rigore, della prevenzione del disagio e se necessario della repressione. Anche Rutelli che ha scelto di candidarsi a sindaco di Roma alleandosi alla sinistra radicale ed estremista sara' costretto ad accettare nel suo programma la tesi dell'eroina libera e le stanze del buco a Roma, un altro buon motivo per non votarlo e per bocciarlo".
"Sono fatti che Berlusconi ha denunciato con forza un anno fa, nel suo discorso del 23 febbraio 2007, dove ha descritto la mappa della diffusione della droga a Roma, ricevendo anche in quella occasione la risposta sarcastica e reticente di Veltroni", ha concluso Giro.
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