Italia. Brescia: condannati per droga due marescialli e un vicebrigadiere
Sono stati condannati i carabinieri che nel dicembre del 2001 erano stati arrestati con l'accusa, tra le altre, di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di due marescialli e un vicebrigadiere che all'epoca erano in servizio alla stazione di Leno (Brescia).
Nel corso degli interrogatori avevano sostenuto di aver usato droga sequestrata nel corso di operazioni per avere informazioni da un confidente. Le informazioni avrebbero dovuto essere poi utilizzate per ulteriori indagini nel mondo della droga. Proprio il confidente, pero', aveva denunciato i carabinieri.
Ieri, nel processo celebrato davanti al giudice Carlo Bianchetti con il rito abbreviato, anche il giovane e' stato condannato. Il comandante della stazione e' stato condannato a 2 anni e 10 mesi di carcere, l'altro maresciallo a 5 anni e 8 mesi e il vicebrigadiere a 5 anni e 9 mesi. Tutti e tre sono stati condannati per detenzione di droga ai fini di spaccio, falso in atto pubblico e peculato. La posizione del comandante della stazione e' meno pesante perche' e' stato ritenuto responsabile solo di spaccio di hashish e non anche di cocaina. Il confidente, che riceveva la droga dai carabinieri, e' stato condannato a 2 anni e 3 mesi di carcere per detenzione ai fini di spaccio. Le indagini hanno confermato, attraverso gli accertamenti bancari, che le cessioni di droga non portarono ad alcun arricchimento dei carabinieri.
Nel corso degli interrogatori avevano sostenuto di aver usato droga sequestrata nel corso di operazioni per avere informazioni da un confidente. Le informazioni avrebbero dovuto essere poi utilizzate per ulteriori indagini nel mondo della droga. Proprio il confidente, pero', aveva denunciato i carabinieri.
Ieri, nel processo celebrato davanti al giudice Carlo Bianchetti con il rito abbreviato, anche il giovane e' stato condannato. Il comandante della stazione e' stato condannato a 2 anni e 10 mesi di carcere, l'altro maresciallo a 5 anni e 8 mesi e il vicebrigadiere a 5 anni e 9 mesi. Tutti e tre sono stati condannati per detenzione di droga ai fini di spaccio, falso in atto pubblico e peculato. La posizione del comandante della stazione e' meno pesante perche' e' stato ritenuto responsabile solo di spaccio di hashish e non anche di cocaina. Il confidente, che riceveva la droga dai carabinieri, e' stato condannato a 2 anni e 3 mesi di carcere per detenzione ai fini di spaccio. Le indagini hanno confermato, attraverso gli accertamenti bancari, che le cessioni di droga non portarono ad alcun arricchimento dei carabinieri.
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