Italia. Brescia: lotta alla droga fai-da-te
Una newsletter, con nomi e fotografie degli immigrati accusati di spaccio arrestati prevalentemente nel quartiere bresciano del Carmine e tornati in liberta', verra' inviata a 1.500 indirizzi di posta elettronica in Tunisia e Marocco, ad alberghi, mete turistiche, professionisti maghrebini, uffici pubblici e privati, ambasciate. E' questa la piu' recente iniziativa del coordinamento comitati cittadini di Brescia. Gli arresti furono eseguiti durante le operazioni 'Montagne rosse' 1 e 2, condotte dalla squadra mobile della Questura di Brescia. Circa un anno fa uno dei comitati era balzato alla ribalta delle cronache diffondendo i numeri di 44 telefoni cellulari di presunti spacciatori che operavano in citta'. "Oggi -e' riportato in una nota- ad un anno di distanza, nonostante la situazione sia leggermente migliorata, primi in Italia ci apprestiamo a pubblicizzare con volantini e manifesti le fotografie di presunti spacciatori".
L'iniziativa e' stata chiamata 'Bentornati': in questo modo - e' stato affermato- si e' voluto sottolineare il fatto che molti degli arrestati poi scarcerati sono tornati "ad operare nelle stesse zone nonostante l'impegno delle forze dell'ordine che spesso li ha arrestati piu' volte". Da qui la decisione di far circolare ancora una volta le foto degli arrestati. Proprio oggi si tiene tra l'altro l'udienza preliminare del processo nei confronti di diverse persone allora arrestate o indagate per spaccio. I comitati hanno anche l'obbiettivo di "informare i Paesi di origine delle nefandezze compiute dai venditori di morte e sfruttatori ed arrivare a raggiungere famiglie, amici e parenti che spesso sono all'oscuro di quanto accade in Italia". Interesse per questo tipo di lotta alla droga sarebbe stato mostrato anche da comitati da altre citta': Torino, Genova e Firenze.
"Il tutto -sottolinea il coordinamento dei comitati- e' perfettamente legale e legittimo poiche' le foto in questione sono solo quelle pubblicamente diffuse dalle forze dell'ordine durante le conferenze stampa, foto quindi di dominio pubblico. Volantini ed E-mail non si sostituiscono alla magistratura con giudizi di colpevolezza, ma riportano solamente affermazione ed immagini diffuse pubblicamente".
L'iniziativa e' stata chiamata 'Bentornati': in questo modo - e' stato affermato- si e' voluto sottolineare il fatto che molti degli arrestati poi scarcerati sono tornati "ad operare nelle stesse zone nonostante l'impegno delle forze dell'ordine che spesso li ha arrestati piu' volte". Da qui la decisione di far circolare ancora una volta le foto degli arrestati. Proprio oggi si tiene tra l'altro l'udienza preliminare del processo nei confronti di diverse persone allora arrestate o indagate per spaccio. I comitati hanno anche l'obbiettivo di "informare i Paesi di origine delle nefandezze compiute dai venditori di morte e sfruttatori ed arrivare a raggiungere famiglie, amici e parenti che spesso sono all'oscuro di quanto accade in Italia". Interesse per questo tipo di lotta alla droga sarebbe stato mostrato anche da comitati da altre citta': Torino, Genova e Firenze.
"Il tutto -sottolinea il coordinamento dei comitati- e' perfettamente legale e legittimo poiche' le foto in questione sono solo quelle pubblicamente diffuse dalle forze dell'ordine durante le conferenze stampa, foto quindi di dominio pubblico. Volantini ed E-mail non si sostituiscono alla magistratura con giudizi di colpevolezza, ma riportano solamente affermazione ed immagini diffuse pubblicamente".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti