Italia. Brescia. Simposio sulla riparazione delle lesioni del midollo
Riparare, o addirittura rigenerare, il midollo spinale che ha subito una lesione. E' l'idea che muove le ultime ricerche degli scienziati, che -sebbene ancora lontani dal curare totalmente questo tipo di danno del midollo- stanno muovendo i primi, fondamentali passi nella giusta direzione. E sono proprio le recenti scoperte e gli ultimi studi i contenuti alla base del sesto simposio internazionale sulla riparazione sperimentale del midollo spinale, che in corso a Brescia fino al 9 dicembre e che raccoglie numerosi esperti provenienti da tutto il mondo.
Il simposio e' stato presentato lo scorso 27 novembre a Milano, tra gli altri, da Giorgio Brunelli, presidente della Fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale (ESCRI), e da Klaus Von Wild, professore di neurochirurgia all'Universita' di Munster, in Germania. Brunelli e Von Wild, in particolare, hanno elaborato negli ultimi anni una tecnica chirurgica che, in caso di lesioni, crea una sorta di 'ponte' tra la parte sana del midollo spinale e i muscoli che hanno perso l'innervazione. In questo modo i due professori sono riusciti a restituire la facolta' di camminare, anche se in modo molto rudimentale, a numerosi animali da laboratorio, e l'anno scorso hanno trattato con la stessa tecnica anche una donna, che sta tuttora effettuando la lunghissima riabilitazione per riacquistare una seppur minima indipendenza dalla carrozzella.
'Congressi come questo di Brescia -spiega Von Wild- servono anche per vedere con franchezza e sincerita' cio' che gli scienziati hanno raggiunto e ottenuto. Ad esempio, e' importante sottolineare come le cure promesse in questo campo dall'uso di cellule staminali sia solo una fantasia, perche' non c'e' ancora alcuna prova scientifica che almeno uno dei malati sottoposti al trattamento con cellule staminali ne abbiano tratto giovamento'.
Tra le altre novita' che verranno presentate nel simposio c'e' una ricerca promettente, condotta in Israele, che unisce un approccio basato sull'utilizzo di cellule staminali ad un altro che si basa sul sistema immunitario, creando in particolare una sorta di vaccino contro alcune proteine che ostacolano la riparazione delle lesioni al midollo spinale. Questa ricerca, che potrebbe fornire la prima prova scientifica dell'utilita' delle cellule staminali in una terapia di questo tipo, e' attualmente sperimentata a livello clinico.
In Italia sono circa duemila le persone che ogni anno, in seguito a traumi di vario tipo, diventano paraplegici. Si calcola che siano 80 mila i paraplegici italiani viventi, soprattutto giovani, 'con un danno economico emergente notevolissimo per le cure -conclude Brunelli- per l'assistenza e per gli apparecchi che questi pazienti richiederanno per il resto della loro vita'.
Il simposio e' stato presentato lo scorso 27 novembre a Milano, tra gli altri, da Giorgio Brunelli, presidente della Fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale (ESCRI), e da Klaus Von Wild, professore di neurochirurgia all'Universita' di Munster, in Germania. Brunelli e Von Wild, in particolare, hanno elaborato negli ultimi anni una tecnica chirurgica che, in caso di lesioni, crea una sorta di 'ponte' tra la parte sana del midollo spinale e i muscoli che hanno perso l'innervazione. In questo modo i due professori sono riusciti a restituire la facolta' di camminare, anche se in modo molto rudimentale, a numerosi animali da laboratorio, e l'anno scorso hanno trattato con la stessa tecnica anche una donna, che sta tuttora effettuando la lunghissima riabilitazione per riacquistare una seppur minima indipendenza dalla carrozzella.
'Congressi come questo di Brescia -spiega Von Wild- servono anche per vedere con franchezza e sincerita' cio' che gli scienziati hanno raggiunto e ottenuto. Ad esempio, e' importante sottolineare come le cure promesse in questo campo dall'uso di cellule staminali sia solo una fantasia, perche' non c'e' ancora alcuna prova scientifica che almeno uno dei malati sottoposti al trattamento con cellule staminali ne abbiano tratto giovamento'.
Tra le altre novita' che verranno presentate nel simposio c'e' una ricerca promettente, condotta in Israele, che unisce un approccio basato sull'utilizzo di cellule staminali ad un altro che si basa sul sistema immunitario, creando in particolare una sorta di vaccino contro alcune proteine che ostacolano la riparazione delle lesioni al midollo spinale. Questa ricerca, che potrebbe fornire la prima prova scientifica dell'utilita' delle cellule staminali in una terapia di questo tipo, e' attualmente sperimentata a livello clinico.
In Italia sono circa duemila le persone che ogni anno, in seguito a traumi di vario tipo, diventano paraplegici. Si calcola che siano 80 mila i paraplegici italiani viventi, soprattutto giovani, 'con un danno economico emergente notevolissimo per le cure -conclude Brunelli- per l'assistenza e per gli apparecchi che questi pazienti richiederanno per il resto della loro vita'.
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