Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Buttiglione e le staminali in Parlamento

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Di seguito il testo della lettera inviata il 23 giugno dal presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, al premier Romano Prodi sulla vicenda delle staminali. 'Caro presidente il Parlamento europeo ha di recente adottato il VII Programma quadro per la ricerca che definisce la politica dell'Unione europea in questo ambito e provvede all'assegnazione di ingenti risorse finanziarie per circa 53 miliardi di euro. Il progetto approvato dal Parlamento europeo contiene inoltre il via libera alla ricerca distruttrice di embrioni umani. Come Lei sa questo tema ha una straordinaria valenza culturale e morale perche' tocca il tema delicatissimo della vita umana. Su di esso il Parlamento europeo praticamente si e' spaccato. L'emendamento relativo e' stato approvato con solo 282 voti contro 247 voti contrari e 32 astenuti. E' comunque indubbio la rilevanza etico/politica della questione. Adesso il provvedimento passa al Consiglio dei Ministri Competitivita' -prosegue Buttiglione- che ha il potere di approvarlo in via definitiva ovvero di rigettarlo o modificarlo. Sara' decisiva in quella sede la scelta dell'Italia. Esisteva infatti nel Consiglio dei Ministri Competitivita' una cosiddetta 'minoranza di blocco' formata da Italia, Germania, Polonia, Austria, Slovacchia e Malta che impediva l'approvazione di misure che implicassero la distruzione di embrioni. Il ministro della Ricerca on. Mussi ha ritirato l'appoggio dell'Italia a tale minoranza di blocco ed ha preannunciato il voto favorevole del nostro paese a tali misure. Non e' pensabile che una decisione di tale importanza venga presa senza controllo parlamentare. Occorre quindi che il ministro competente si presenti in Commissione ed eventualmente in aula per esporre i propri intendimenti, raccogliere il parere del Parlamento per uniformarsi poi ai suoi atti di indirizzo, se il Parlamento riterra' opportuno esprimerne. Cio' e' richiesto non solo da elementare ragioni di correttezza politica ma anche dalla legge che governa la partecipazione dell'Italia alle istituzioni comunitarie. Si tratta della legge 4 febbraio 2005, n.11. A termini di legge il governo, nella persona del Presidente del Consiglio o del Ministro per le Politiche comunitarie e' tenuto a comunicare alle Camere i progetti di atti comunitari e dell'Unione europea 'contestualmente alla loro ricezione' e 'con la data presunta per la loro discussione o adozione'. Sono stati trasmessi questi atti alla Camera o al Senato? I Presidenti della Camera e del Senato sono tenuti a distribuire i progetti di atti comunitari alle commissioni competenti. Nel caso che la risposta alla prima domanda che ho opposto fosse positiva, e che gli atti siano stati trasmessi alle Camere, hanno provveduto i Presidenti ad assegnarli alle commissioni competenti? La prego, signor Presidente, di dissipare l'impressione che il governo intenda procedere in un ambito cosi' delicato aggirando il controllo parlamentare ed in palese violazione della legge'.

Sulla questione della bioetica e delle cellule staminali embrionali le date comunicate dal ministro Bonino a nome del governo 'sono false'. Dopo l'invio della lettera Buttiglione il 27 giugno torna sulla vicenda e spiega: 'oggi in commissione cultura abbiamo appreso dalla presidente Franco che il governo ha trasmesso lo scorso 23 giugno al parlamento gli atti che era tenuto a presentare in base alla legge comunitaria'. Mentre il ministro Bonino 'aveva detto che gli atti erano stati comunicati dal governo il 16 giugno'. Il 23 giugno, racconta Buttiglione, 'ho inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Prodi lamentando il fatto che il governo non avesse trasmesso al Parlamento gli atti preparatori relativi al prossimo Consiglio dei Ministri Competitivita'. Tali atti riguardavano il VII Programma Quadro sulla ricerca scientifica e la possibilita' in esso contenuta di sostenere ricerche che implicano la distruzione di embrioni umani'. A termini di legge, prosegue Buttiglione, tutti gli atti preparatori al Consiglio Competitivita' devono essere comunicati dal governo al Parlamento nel momento stesso in cui il governo li riceve, per consentire al Parlamento di svolgere il proprio controllo e di dare il proprio indirizzo. Il ministro Bonino, fa notare il presidente dell'Udc, 'ha immediatamente comunicato che tali atti erano gia' stati comunicati dal governo in data 16 giugno. Apprendiamo invece oggi dal presidente della commissione cultura che tali atti sono stati comunicati solo il 23 giugno. Il ministro Bonino ha dunque comunicato qualcosa di evidentemente non vero'. Gli atti, dice ancora Buttiglione, 'non sono tuttavia stati ancora comunicati alla commissione competente con il rischio di rendere impossibile al Parlamento di dare il proprio indirizzo. Non si vorra' mettere il Parlamento davanti ad un fatto compiuto?'. Ora, conclude, 'Attendo fiduciosamente che il presidente Franco convochi al piu' presto la commissione per consentirle di esercitare le proprie funzioni di controllo e di indirizzo'.
"La verifica parlamentare è assolutamente indispensabile", ha affermato poi Buttiglione in un'intervista ad Avvenire. "Questa è una materia troppo importante per affidarla all'arbitrio di un solo ministro, o a quello del governo". "Già è stata censurabile la decisione di Mussi di ritirare la firma senza aver chiesto il parere del Parlamento. Adesso di sta cincischiando sui tempi per impedirci di dare un giudizio prima che ci sia il fatto compiuto. Questo non è ammissibile". Sinora è stata calendarizzata -ma non ancora confermata- una riunione straordinaria del consiglio Competitività (mercato interno, industria e ricerca) per il 24 luglio. Lo scorso 15 giugno l'intergruppo parlamentare 'Persona e bene comune' (tra cui figurano esponenti della Margherita come Paola Binetti e Luigi Bobba) hanno chiesto a Prodi che "garantisca il voto contrario dell'Italia" al finanziamento, in seno all'Ue, della ricerca sugli embrioni.
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