Italia. Calciatore di Serie A trovato positivo alla cocaina
Anche Francesco Flachi cade nella rete della cocaina. L'attaccante della Sampdoria, quest'anno gia' fermato per due mesi dopo il suo coinvolgimento in un caso di calcio-scommesse, rischia adesso una nuova lunga squalifica per un'accusa ancora piu' infamante: il doping. Positivo alla benzoilecgonina, un metabolita della cocaina, lo scorso 28 gennaio in occasione della gara contro l'Inter, Flachi attende ora l'esito delle controanalisi per conoscere il proprio destino ma le prospettive non sono certo incoraggianti. Poco piu' di un anno fa, infatti, arrivava la squalifica a vita per Jonathan Bachini, trovato positivo alla cocaina per la seconda volta. La radiazione, nel caso dell'allora esterno del Siena, era scattata in quanto recidivo ma gia' nel primo caso, ai tempi del Brescia, la mano della giustizia sportiva era stata piuttosto pesante: un anno di squalifica. Un'ipotesi che rischierebbe di compromettere seriamente la carriera del quasi 32enne attaccante blucerchiato, ennesima vittima di quella che generalmente e' sempre stata definita la "droga dei ricchi". Il caso di Flachi, infatti, allunga ulteriormente la lista di calciatori che sono caduti nella trappola della coca. Il piu' famoso di tutti e' ovviamente Diego Armando Maradona. L'ex Pibe de Oro, nel 1992, fu squalificato per 15 mesi dopo una positivita' che segno' l'inizio della sua fine calcistica.dal tunnel della droga e' riuscito a uscirne solo dopo molti anni di strenua lotta. "Per colpa della cocaina ho pagato un prezzo molto elevato - ha dichiarato un po' di tempo fa Maradona - perche' ho perso l'amore della mia vita. Non ho visto le mie figlie crescere, le ho fatte piangere non presentandomi ad alcuni dei loro compleanni, ho fatto soffrire mio padre ed i miei fratelli". Ma l'elenco di giocatori caduti nella rete della cocaina e' piuttosto lungo. In Italia, oltre a Maradona, c'e' stato il caso di Edoardo Bortolotti, che nel '91 fu squalificato per dodici mesi e che si suicido' quattro anni dopo gettandosi da un balcone, e poi quello di Claudio Caniggia, che si becco' 13 mesi il 22 aprile 1993. Come dimenticare poi le storie di Angelo Pagotto e Fabio Macellari. Il primo, ex di Milan e Perugia, nel '99 fu squalificato per 24 mesi, la condanna piu' dura degli ultimi 15 anni. Pagotto, che aveva sempre sostenuto la sua innocenza parlando di uno scambio di provette, ha avuto la forza di reagire e un paio di stagioni fa ha fatto uno splendido campionato nelle fila dell'Arezzo. Macellari, che invece aveva ammesso la sua colpevolezza, e' ripartito dalla C1, con il Pavia, ma potesse tornare indietro non farebbe lo stesso errore. "Avevo tutto, forse troppo. Per spezzare la monotonia volevo provare nuove sensazioni. E per poco non ci lasciavo le penne", ha confessato in seguito l'ex difensore nerazzurro.
L'ultimo "resuscitato" e' Adrian Mutu, che il Chelsea aveva licenziato in tronco dopo la positivita' e ora di nuovo in prima pagina grazie al suo talento e ai gol segnati prima con la Juventus e adesso con la Fiorentina. Se le controanalisi dovessero confermare tutto, per Flachi si aprirebbe un lungo tunnel.
Tocchera' a lui, con il sostegno di chi gli sta intorno, rimboccarsi le maniche e uscirne.
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