Italia. Camera conferma Garaci presidente Iss. Poretti (Rnp): e' in conflitto d'interessi
Parere positivo della Commissione Affari Sociali della Camera alla conferma di Enrico Garaci a presidente dell'Istituto superiore di sanita', con 18 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. La conferma solleva pero' le critiche di Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno, che nel suo intervento in Commissione sostiene: "pare che far parte di 'Scienza e Vita' sia la qualifica necessaria per qualsiasi incarico di Governo".
Nella sua accusa, Poretti cita anche il conflitto di interessi: "Garaci nel 2001 fu nominato prima presidente della commissione ministeriale cellule staminali, poi presidente della Fondazione cellule staminali, su cui ancora a tanti anni di distanza, due interrogazioni parlamentari non hanno chiarito la spartizione dei fondi. Per l'esattezza 7,5 milioni di euro che dovevano essere suddivisi in tre bandi. Solo del primo si ha qualche informazione certa, sul secondo occorre ancora fare chiarezza, mentre il terzo non si e' tenuto per inspiegabile esaurimento dei fondi".
"Ma proprio sul primo le notizie avute in risposta a un'interrogazione sono disarmanti. I 12 componenti della commissione potevano anche presentare progetti che chiedevano finanziamenti, tanto che 7 progetti finanziati avevano come primo firmatario un componente della Commissione, per l'ottavo il componente della commissione era solo secondo firmatario. Vale a dire che la commissione e la 'spartizione' di denaro pubblico avvenne grazie a un regolamento che prevedeva che chi chiedeva i finanziamenti era anche chi decideva a chi destinarli".
"Una volta venuta alla luce la vicenda per tutta risposta, dal sito internet dell'Istituto superiore della sanita', di cui Garaci era presidente, venne cancellato qualsiasi riferimento alla Commissione ministeriale cellule staminali".
Nella sua accusa, Poretti cita anche il conflitto di interessi: "Garaci nel 2001 fu nominato prima presidente della commissione ministeriale cellule staminali, poi presidente della Fondazione cellule staminali, su cui ancora a tanti anni di distanza, due interrogazioni parlamentari non hanno chiarito la spartizione dei fondi. Per l'esattezza 7,5 milioni di euro che dovevano essere suddivisi in tre bandi. Solo del primo si ha qualche informazione certa, sul secondo occorre ancora fare chiarezza, mentre il terzo non si e' tenuto per inspiegabile esaurimento dei fondi".
"Ma proprio sul primo le notizie avute in risposta a un'interrogazione sono disarmanti. I 12 componenti della commissione potevano anche presentare progetti che chiedevano finanziamenti, tanto che 7 progetti finanziati avevano come primo firmatario un componente della Commissione, per l'ottavo il componente della commissione era solo secondo firmatario. Vale a dire che la commissione e la 'spartizione' di denaro pubblico avvenne grazie a un regolamento che prevedeva che chi chiedeva i finanziamenti era anche chi decideva a chi destinarli".
"Una volta venuta alla luce la vicenda per tutta risposta, dal sito internet dell'Istituto superiore della sanita', di cui Garaci era presidente, venne cancellato qualsiasi riferimento alla Commissione ministeriale cellule staminali".
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