Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Campagna della Cgil su irregolari e clandestini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
* LAVORO NERO:CGIL LANCIA CAMPAGNA SU IRREGOLARI E CLANDESTINI = (AGI) - Roma, 6 mag. - "Lanciamo una sfida al nuovo governo a inizio legislatura e alle imprese". Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha presentato la campagna del sindacato contro il lavoro nero che parte oggi con l'attivazione di un numero verde, di un sito Internet, spot-radiofonici, affissioni di manifesti e volantini. "La lotta al lavoro nero rappresenta una priorita' della Cgil nel confronto che avra' con il prossimo esecutivo. Porteremo al nuovo ministro del Lavoro le nostre proposte contro l'economia sommersa". Il leader della Cgil ha spiegato che il sindacato vuole portare al centro dell'attenzione il tema della lotta al sommerso "con grande forza", finalizzando la campagna alla definizione sin dalla prossima finanziaria di nuove norme, "a partire da una politica di repressione e contemporaneamente di incentivi", dando la possibilita' agli immigrati irregolari di denunciare la loro situazione "senza correre il rischio di essere rimpatriati". Le proposte della Cgil vanno dalla riforma e potenziamento dei servizi ispettivi al permesso di soggiorno temporaneo automatico per i lavoratori clandestini che denunciano il caporale. L'accogliemento delle 300.000 domande di regolarizzazione di lavoratori immigrati e' una misura che, secondo le stime Cgil, farebbe ridurre subito il lavoro nero del 5%.
"Temi come l'integrazione, la solidarieta', la lotta alla criminalita' ed al lavoro nero devono essere posti in primo piano all'interno del dibattito politico nazionale e dell'agenda del nuovo governo". E'l'opinione del nuovo segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui la lotta alla sfruttamento ed al lavoro sommerso e "la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato domanda nell'ultimo decreto dei flussi attraverso un nuovo provvedimento governativo" sono "obiettivi immediati da perseguire". Bonanni, incontrando i Dirigenti dell'Anolf (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere) che annovera oltre 45.000 soci immigrati, ha affermato che "un fenomeno cosi' esteso e complesso come l'immigrazione, che ha raggiunto oramai i tre milioni e mezzo di cittadini stranieri nel nostro Paese, non puo' piu' essere minimizzato". Per il leader della Cisl (sindacato che ha oltre 220.000 iscritti tra gli immigrati) occorre "una nuova legge sull'immigrazione capace di rafforzare diritti e doveri degli immigrati"; e' necessario "concedere il diritto di voto amministrativo, ratificando il punto "C" della Convenzione di Strasburgo del 5 febbraio 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica" e "riconoscere la cittadinanza a coloro che nati nel nostro Paese devono, a tutti gli effetti, essere considerati cittadini italiani".
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