Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Cancrini: presto al Cdm il disegno di riforma sulle tossicodipendenze

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Un nuovo ddl sulla droga e' allo studio del ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero.
'Una legge che presto sara' presentata in Consiglio dei ministri', ha annunciato questa mattina il deputato del Pdci Luigi Cancrini a margine della presentazione del libro di Achille Saletti 'Cara figlia, parliamo di droga'.
'La ratio della legge e' quella di ripristinare innanzitutto la distinzione tra droghe pesanti e leggere', spiega Achille Saletti, presidente dell'Associazione Saman e membro della Consulta nazionale degli operatori per le tossicodipendenze.
'Poi, l'intento e' quello di punire severamente chi, attraverso l'abuso di sostanze psicotrope (droghe e alcool) mette in pericolo la vita degli altri'.
Il ddl allo studio prevede inoltre che vengano introdotte nuove sanzioni amministrative, anche multe consistenti. Secondo l'on. Cancrini, il ddl presto in discussione avrebbe raccolto anche il consenso degli esponenti 'teodem' della Margherita.

L'espediente e' quello, caro ai romanzieri dell'800, della forma epistolare, ma il tema trattato e' di scottante attualita': droga e abusi tra gli adolescenti. A parlarne e' un esperto del settore, Achille Saletti, criminologo, presidente dell'Associazione delle Comunita' terapeutiche Saman e membro della Consulta nazionale degli operatori per le tossicodipendenze, che ha presentato oggi il libro 'Cara figlia, parliamo di droga'.
'Il mondo della politica e dell' informazione stanno conducendo una campagna allarmistica sulla droga, ma per combattere davvero questo fenomeno occorre invece una corretta informazione' ha esordito Saletti. 'Gli adolescenti sono 'piccoli', ma non sono stupidi. Per essere credibili ai loro occhi occorrono sincerita', autorevolezza e credibilita''.
'Sia detto forte e chiaro, non si muore di cannabis. Le iniziative eclatanti come quella del sindaco Moratti sul 'kit antidroga' e del ministro Turco che vuole inviare i Nas o i cani antidroga nelle scuole sono solamente spot pubblicitari per raccogliere consenso elettorale'. Secondo Saletti 'cio' che consideriamo droga e' frutto di una convenzione' e l'abuso di droghe legali (alcol e tabacco) causa un numero di morti superiore a quello dei decessi legati a sostanze stupefacenti. In quel caso pero', e' lo stesso mondo adulto, spinto da interessi economici, a promuoverne il consumo.
Qual e' allora la soluzione? Saletti propone innanzitutto una campagna informativa accurata, la stessa politica che ha portato a una drastica riduzione del consumo di tabacco. 'Bisogna dire chiaramente ai giovani che si', la droga e' buona, ma e' un rischio enorme e ci si puo' anche rimettere la vita. Occorre un messaggio chiaro, cifre e dati alla mano. E, soprattutto, basta con la demonizzazione e il terrorismo psicologico, con le soluzioni veloci di improbabili terapie faidate che non risolvono nulla'.
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