Italia. A Candiolo le staminali contro il cancro del colon
L'Istituto per la ricerca e la cura del cancro (Irrc) di Candiolo, in provincia di Torino, sta sperimentando il trapianto di cellule staminali per curare il tumore maligno al colon. Una terapia finora applicata nei casi di leucemia e linfomi, ma che a Candiolo, per la prima volta in Italia, stanno utilizzando per salvare i malati dal carcinoma "in forma solida". "Per ora siamo ancora in una fase di sperimentazione -spiega il professor Massimo Aglietta, medico oncologno dell'Irrc e ordinario dell'Universita' di Torino- ma si tratta di un importante passo avanti nella riduzione della mortalita' delle neoplasie del colon". Il trapianto di cellule staminali puo' avvenire solo fra fratelli isto-compatibili. Finora a Candiolo sono stati operati quattro pazienti, tutti di eta' inferiore a 65 anni. Il prof. Aglietta che e' intervenuto il 12 novembre all'incontro "Martedi' Salute", promosso dall'Unione Industriali torinese, ha comunque precisato che, se al momento i pazienti stanno tutti bene, bisognera' attendere almeno due anni per essere sicuri degli effetti.
L'iniziativa fa parte di un progetto europeo che in Italia vede coinvolti anche altri centri, ma il protocollo e' stato curato dall'Irrc. Il programma torinese e' eseguito in Svezia, e sperimentazioni sono in corso anche in altri Paesi. A Candiolo l'equipe e' composta oltre che dal professor Aglietta, dal radiologo Daniele Regge, dal gastroenterologo Angelo Pera e dal chirurgo Lorenzo Capussotti.
L'iniziativa fa parte di un progetto europeo che in Italia vede coinvolti anche altri centri, ma il protocollo e' stato curato dall'Irrc. Il programma torinese e' eseguito in Svezia, e sperimentazioni sono in corso anche in altri Paesi. A Candiolo l'equipe e' composta oltre che dal professor Aglietta, dal radiologo Daniele Regge, dal gastroenterologo Angelo Pera e dal chirurgo Lorenzo Capussotti.
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