Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Cannabinoidi inibiscono la fertilita' maschile, anche se l'uso e' occasionale

Notizia ·
Marijuana e hashish inibiscono la fertilita' degli spermatozoi nell'uomo, anche nei consumatori occasionali. A tale conclusione e' giunta l'Universita' di Padova dopo uno studio condotto sotto la direzione del prof. Carlo Foresta in associazione con il dott. Marco Rossato e le cui conclusioni saranno illustrate in una pubblicazione Usa nei prossimi mesi. La ricerca, rileva il prof. Foresta, e' la prima a dimostrare infatti gli effetti negativi dei cannabinoidi sulla capacita' riproduttiva degli spermatozoi nell'uomo.
L'équipe medica che ha condotto la ricerca ha svolto una sperimentazione sugli effetti dei cannabinoidi sul sistema riproduttivo umano e sulla loro influenza negativa sulla capacita' fertilizzante degli spermatozoi nell'uomo.
Sino ad ora, spiega lo specialista, era noto che l'abuso dei cannabinoidi influenzasse negativamente il sistema riproduttivo inibendo la produzione degli ormoni ipofisari che regolano la riproduzione del testosterone e quindi portando una riduzione della libido, della potenza sessuale e della fertilita'. Questo valeva per gli assuntori abituali dei cannabinoidi: l'uso rilevante della marijuana bloccava le cellule di riproduzione attraverso il testosterone. Ora lo studio, sottolinea il professore, ha dimostrato che nemmeno un assuntore occasionale e' immune da tali effetti e che i cannabinoidi agiscono direttamente sugli spermatozoi. Infatti gli effetti acuti dei cannabinoidi, a livello degli spermatozoi, quando per esempio si assume marijuana o hashish, inducono una riduzione della motivita' e della capacita' fertilizzante, agendo su dei siti di membrana degli spermatozoi che selettivamente riconoscono questa sostanza.
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