Italia. Cannabis terapeutica a Monselice. Galan: che la ricerca continui!
"Mi ha colpito una vostra frase: l'intervento di un potente ha bloccato la ricerca. Io sono piu' potente di lui e vi dico: continuatela". Cosi' oggi il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, si e' rivolto agli studenti dell'istituto tecnico statale Kennedy di Monselice, riferendosi alle polemiche sulla sperimentazione di 'canapa sativa' (con THC inferiore al 3%)."La ricerca e' sinonimo di intelligenza per cui vi invito a continuare a ricercare, a sperimentare, a inventare tutto quello che c'e' da inventare". In merito alle affermazioni dell'assessore regionale alle Politiche Sociali Raffaele Zanon (An) -che ha chiesto di interrompere la ricerca- Galan ha spiegato agli studenti che "forse la legittima preoccupazione, dal suo punto di vista, era che non si crei attorno a queste sostanze un'aura di compiacenza".
"Io che sono piu' potente del mio assessore sono qui per dire che la sperimentazione va difesa fino in fondo: non esiste per definizione una ricerca da condannare a priori", ha ribadito il Governatore del Veneto. "Il nucleare ha consentito di salvare la vita a milioni di persone, perche' la risonanza magnetica e' risonanza magnetica nucleare". D'altra parte ha aggiunto, "la ricerca sulla morfina ha aiutato migliaia di persone a morire meglio pertanto la ricerca e' sempre da favorire: quella sul nucleare, se indirizzata male, porta danni, fatta bene porta benefici".
Se la ricerca non la fa lo Stato democratico, il rischio e' che la faccia qualcun' altro: meglio quindi sia condotta da chi puo' dar modo a tutti noi di difendersi dalle possibili deviazioni dei risultati della ricerca".
Galan si e' anche soffermato sull'esempio degli Ogm: "nel 1999 - ha detto - hanno comportato un utilizzo di 200 mila tonnellate di pesticidi in meno nei soli Usa: se potessero attenuare il problema della fame nel mondo, perche' non continuare a ricercare?".
Sulla possibilita' che al Kennedy venga proseguita la sperimentazione interrotta, ha quindi affermato: "non sono io che devo decidere, andra' bene tutto quello che questo istituto, la cui serieta' e professionalita' sono a tutti e indubbie, vorra' liberamente decidere di fare".
"Se sono rispettati tutti i requisiti necessari per l'avvio di un corso auspico il via libera: perche' bisognerebbe vietare qualcosa, se e' fatto nel rispetto delle norme?".
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