Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Capezzone fa appello a forze liberali di destra e di sinistra

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"Ci rivolgiamo alle forze liberali del centrodestra e del centrosinistra: siete pronti a fare una battaglia in questi dieci giorni?": Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani e membro della segreteria della Rosa nel Pugno, ha rivolto oggi un appello affinché non passi "il colpo di mano" del governo in materia di droga. Il riferimento è all'intenzione del ministro competente, Carlo Giovanardi, di inserire i punti principali dello stralcio del ddl Fini sulle tossicodipendenze in un maxiemendamento al decreto sulla sicurezza, che sarà votato dal Senato la prossima settimana. 'Non sono riusciti a far approvare il ddl nel suo intero - ha denunciato Capezzone - non ce l'hanno fatta neanche con lo stralcio, ma continuano ad andare avanti nonostante la forte opposizione degli operatori del settore". "Tira una brutta aria" gli ha fatto eco Rita Bernardini, tesoriera dei Radicali e membro della direzione della RNP, che ha parlato di "colpi di coda del governo" e di "paura di alcune forze politiche di occuparsi di questi temi in campagna elettorale". Giuseppe Rossodivita, che per i Radicali ha seguito i lavori della Conferenza nazionale sulla droga a dicembre, ha spiegato che il ddl Fini "inasprisce il quadro delle sanzioni amministrative" previste per i consumatori, eliminando, tra l'altro, la possibilità per il Prefetto di archiviare il procedimento, come invece avviene oggi molto spesso in base alla legge vigente. Con le nuove norme, ha detto, anche chi fosse trovato con quantità di solo consumo, anche di droghe leggere, verrebbe sottoposto a sanzione amministrativa. Inoltre, vengono inasprite le pene ma solo per le droghe leggere e viene reintrodotto il criterio quantitativo (la "dose massima") per delimitare le sanzioni amministrative da quelle penali. Con il risultato, tra l'altro - ha sottolineato - di andare ad affollare ancor più le carceri italiane, già stracolme di tossicodipendenti: al 31 dicembre 2004, ha detto riferendo dati del Dap, i detenuti con problemi di droga erano 15.558, il 27,5% del totale dei carcerati.
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