Italia. Cappato: non punire la coltivazione di marijuana e coca per uso personale
Non dovrebbe essere punito chi coltiva marijuana o foglie di coca per uso personale: a chiedere un intervento all'Unione quando sara' abolita la legge Fini e' Marco Cappato della Rosa nel pugno.A suscitare la sua indignazione una sentenza della Corte d'appello di Milano che ha confermato la condanna per un uomo accusato di aver coltivato quattro piantine di marijuana sul balcone di casa nel centro della citta'.
Secondo Cappato, che e' capolista di Rnp alle elezioni comunali, 'privare milioni di consumatori abituali o occasionali della possibilita' di coltivare in proprio la non-droga marijuana significa obbligarli ad avere rapporti con spacciatori e mafie, ai quali si consegna quindi un monopolio fatto di danaro sporco e violenze'.
Per questo 'se l'Unione manterra' l'impegno di abolire la legge Fini, bisognera' anche prevedere la cancellazione di qualsiasi tipo di punibilita', sia penale che amministrativa, per chi coltiva ad uso personale marijuana e foglia di coca, che e' una cosa ben diversa dalla cocaina'.
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