Italia. Carcere di Perugia: piu' della meta' dentro per droga
Sovraffollamento, scarse opportunita' di lavoro, servizi sanitari non per tutti e problematici per i tossicodipendenti, problemi di convivenza fra etnie: sono gli elementi che rendono "estremamente delicata" la situazione del carcere di Perugia, soprattutto di quello maschile, secondo quanto appurato da Sdi e Radicali. Stamani il consigliere regionale dello Sdi Marco Fasolo e gli esponenti radicali Andrea Maori e Massimiliano Camilletti hanno riferito sugli esiti della loro visita al carcere maschile di Piazza Partigiani (262 detenuti) ed a quello femminile (60 detenute) di via Torcoletti.
La maggioranza dei reclusi a Perugia (52,8 per cento) ha commesso reati collegati allo spaccio di droga. Sdi e Radicali definiscono "precaria" la situazione sanitaria dei reclusi tossicodipendenti (96 su 322), anche perche' non e' stata ancora rinnovata la convenzione tra amministrazione penitenziaria ed Asl. Sdi e Radicali rilevano che "solo sette detenuti tossicodipendenti risultano seguiti dal Sert" a Perugia (26 su 245 in Umbria). Sdi e Radicali hanno annunciato prossime visite anche nelle case di reclusione di Spoleto, Terni ed Orvieto. Fasolo presentera' una mozione sull'argomento in consiglio regionale.
La maggioranza dei reclusi a Perugia (52,8 per cento) ha commesso reati collegati allo spaccio di droga. Sdi e Radicali definiscono "precaria" la situazione sanitaria dei reclusi tossicodipendenti (96 su 322), anche perche' non e' stata ancora rinnovata la convenzione tra amministrazione penitenziaria ed Asl. Sdi e Radicali rilevano che "solo sette detenuti tossicodipendenti risultano seguiti dal Sert" a Perugia (26 su 245 in Umbria). Sdi e Radicali hanno annunciato prossime visite anche nelle case di reclusione di Spoleto, Terni ed Orvieto. Fasolo presentera' una mozione sull'argomento in consiglio regionale.
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