Italia. Caritas: contro la droga impegno congiunto delle istituzioni
L' impegno congiunto di tutte le istituzioni, per arginare l' allarme droga in Umbria, viene sollecitato dalla Caritas perugina, secondo la quale in questa materia 'non basta la repressione'.Della questione si parla nel periodico della Caritas diocesana di Perugia-Citta' della Pieve, 'Notizie Caritas', che arrivera' ai lettori venerdi' prossimo, come inserto del settimanale 'La Voce'. 'Notizie Caritas' e' inoltre consultabile da oggi nel sito Internet www.chiesainumbria.it/caritas.
'Quello della droga -afferma, in un suo intervento, la responsabile del centro di ascolto diocesano, Stella Cerasa- e' un fenomeno allarmante e noi ce ne accorgiamo ogni giorno: sono allarmanti le morti per overdose ma sono disastrose anche le vite di tante famiglie che vivono con la persona tossicodipendente in casa'.
'La persona tossicodipendente assorbe su di se' tante energie, che a volte sono le semplici pensioni delle madri, le povere pensioni di molte donne, a volte vedove, che vengono in Caritas a chiedere sostegno. Le madri preferiscono dare soldi al figlio per tenerlo in casa e, come ci diceva una di loro pochi giorni fa, per non farlo morire per strada'.
'La verita' e' che a Perugia si viene anche da altre regioni del centro Italia per procurarsi la droga. Questo e' un problema cui noi da soli non possiamo far fronte'.
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