Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Caritas: entro 2022 oltre 315mila pensionati immigrati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nei prossimi 15 anni oltre 315mila nuovi pensionati saranno stranieri. E' uno dei dati che emergono dallo studio promosso dalla Caritas di Roma in collaborazione con la Provincia e la Camera di commercio di Roma, l'Inps e il dossier statistico Immigrazione Caritas/Migrantes. Oggi i cittadini stranieri che percepiscono una pensione in Italia sono meno di 100mila. La ragione dell'impennata che si verifichera' in 15 anni e' da ricercare principalmente nell'attuale giovane eta' dei cittadini stranieri. Oggi l'eta' media degli immigrati pensionati si aggira intorno ai 70 anni, a fronte di un'eta' media degli immigrati che in Italia e' di 31,3 anni contro i 44 anni della popolazione residente.
Inoltre, la provenienza geografica degli attuali 96mila pensionati stranieri non e' riconducibile a paesi a forte pressione migratoria. Lo studio della Caritas di Roma abbraccia un periodo che va dal 2005 al 2020 ed e' articolato in tre livelli: genere, regione di insediamento, e paese di provenienza. Il rapporto stima che a fine 2020 ci saranno 315.525 cittadini stranieri che acquisiranno il diritto alla pensione. Anche il numero delle domande di pensionamento subira' un'impennata. Se nel primo quinquennio (2005 -2010) lo studio prevede che saranno 6,5 mila all'anno, il numero aumentera' fino a toccare le 35 mila domande annue nell'ultimo quinquennio dello studio. Dal 2016 al 2020.
Certo sono stime di massima e dunque leggermente sopravvalutate, ma lo studio promette che saranno ancora piu' precise nel futuro. Nella ripartizione per aree geografiche, la maggior parte delle pensioni a cittadini stranieri, sara' erogata al NordOvest (nel periodo 2005-2020 saranno quasi 100 mila) in particolare in Lombardia con 65mila585 erogazioni nell'arco dei quindici anni. Mentre la nazione a cui saranno elargite piu' pensioni sara' l'Ucraina con 35.445 pensionati.
"Il grave problema - rivela lo studio - nel pensionamento degli immigrati consistera' nel fatto che le loro pensioni saranno integrate al minimo, perche' sulla base del nuovo sistema di calcolo, una carriera assicurativa di 40 anni consente di arrivare al 50-60 per cento della retribuzione. Il lavoro - continua lo studio -, che durante il periodo della vita attiva li ha liberati dalla poverta', non evitera', a causa delle prestazioni pensionistica di entita' ridotta, che essi vadano ad ingrossare le fila dei poveri". Questo dato trova conferma negli archivi dell'Inps, per cui la retribuzione media percepita dagli immigrati nel 2006 e' stata di 9.423 euro l'anno(728 euro all'incirca al mese). Il motivo di salari cosi' bassi e' legato sia allo sfruttamento che, ancora peggio alla retribuzione suddivisa tra quella dichiarata e quella ottenuta in nero.
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