Italia. Carlesi lascia il Dipartimento antidroga
Il capo del Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, Nicola Carlesi, lascia il suo incarico. "Per motivi che sono esclusivamente di ordine personale -spiega in una nota- ho deciso di non rinnovare il contratto con la Presidenza del Consiglio"."Lascio una struttura organizzata ex novo da circa un anno che, seppur in sofferenza per carenze di personale, e' ben avviata e predisposta a svolgere le funzioni dal decreto che l'ha istituita". Carlesi assicura che, come previsto, entro il 30 giugno verra' consegnata la relazione al Parlamento sull'andamento del fenomeno delle tossicodipendenze per il 2004, una relazione "particolarmente curata quest'anno negli aspetti non solo epidemiologici e statistici ma anche in quelli interpretativi. Per quanto riguarda la gestione del fondo nazionale antidroga, pur nelle difficolta' determinate dall'impossibilita' di definire la quota spettante all'amministrazione centrale, abbiamo predisposto la cifra di circa 12 milioni di euro da destinare a interventi finalizzati alla prevenzione ed al recupero delle tossicodipendenze, attraverso la divulgazione di bandi. Anche a livello internazionale il Dipartimento e' stato determinante nella stesura del piano d'azione dell'Unione europea 2005-2008, cosi' come il piano nazionale, dopo l'intesa con il coordinamento degli assessori alle politiche sociali, e' pronto per essere sottoposto alla conferenza Stato-Regioni. La Conferenza nazionale di Pescara potra' svolgersi senza alcun problema se ci sara' la volonta' politica di volerla fare in quanto i componenti della Consulta e del Comitato scientifico hanno ben lavorato in questi mesi per delineare gli argomenti da sottoporre al dibattito con gli operatori del settore.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me avendo dimostrato di saper lavorare senza risparmiarsi. Ringrazio per la collaborazione generosa e incondizionata che le associazioni del privato-sociale, i servizi pubblici e le societa' scientifiche mi hanno sempre riservato".
Per Rifondazione Comunista le dimissioni di Carlesi confermano il fallimento delle politiche del Governo in materia di droghe. "In questi anni -afferma Francesco Piobbichi, responsabile del settore droghe di Prc- mentre le istituzioni e il Governo continuavano a proporre tolleranza zero e comunita'-carcere, nello stesso tempo si mostravano incapaci di organizzare una conferenza sulle droghe come invece prevede la legge 309. E che cosa dire poi della legge Fini? Un basso spot elettorale costruito sulla pelle dei consumatori. E' il momento che movimenti e forze politiche individuino spazi comuni di discussione per proporre politiche di altro segno".
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