Italia. Carlo Alberto Redi sulla ricerca di Robert Lanza: non e' un falso
Sono "inconsistenti" le notizie pubblicate negli ultimi giorni, "che dicono essere una frode (o falso scientifico) l'impegno della comunita' scientifica di trovare soluzioni tecniche al 'problema dell'embrione'. Questi scoop falsano il dibattito della societa' civile sulla derivazione delle cellule staminali embrionali". Il direttore del Laboratorio di biologia dello sviluppo dell'universita' di Pavia e direttore scientifico del policlinico San Matteo della stessa citta', Carlo Alberto Redi, torna oggi sulle polemiche relative alla ricerca pubblicata su Nature, in cui si descriveva la possibilita' di ottenere linee di staminali a partire da un sola cellula prelevata dall'embrione allo stadio di blastocisti, con una tecnica che permette di mantenere integro l'embrione.
"Il disporre di linee staminali embrionali e' una necessita' impellente per la ricerca biomedica" ma, aggiunge, "pregiudizi ideologici presentano anche gli onesti tentativi, come quello del Prof. Lanza, in maniera calunniosa per gli scienziati".
Quello di Lanza, prosegue Redi, e' un "lavoro di una autorita' indiscussa: tutta la comunita' scientifica studia sui testi di Robert Lanza. Lavoro passato al vaglio di una rivista leader. Lavoro che dimostra come impiegando una tecnica di routine nei centri di fecondazione in vitro sia possibile derivare linee staminali 'senza distruggere gli embrioni'. E' chiaro che questa affermazione deve essere inserita nel quadro generale di queste tecniche: se ne perdono circa il 7% contro il 62% del disegno naturale. Lanza non mente ne' falsa i dati ma, con grande senso di responsabilita' e senza voler creare false aspettative, termina il proprio articolo dicendo espressamente che si dovra' lavorare per migliorare la tecnica prima di impiegarla". Secondo Redi, quindi, "non aiuta il dibattito, lo falsa, il riprendere le obiezioni ideologiche del rappresentante delle attivita' Pro-Vita della Conferenza cattolica episcopale americana, Richard Doerflinger, e presentarle non come legittime critiche ma come se Doerflinger avesse dimostrato che il lavoro e' falso: il lavoro e' veritiero e dal 24 agosto sappiamo che si possono ottenere linee embrionali da una sola cellula dell'embrione e non dall'embrione intero (il che si', necessita di distruggerlo). Il giornalismo scientifico ha precise responsabilita' di informazione dei cittadini, responsabilita' alle quali non si puo' sottrarre".
"Mi auguro che i Ministri della Sanita', dell'Universita' e della Istruzione non credano ai boati della carta stampata, ma chiedano agli scienziati; ed inoltre che vogliano promuovere una scuola di giornalismo scientifico che obblighi chi scrive di scienza a distinguere i commenti ai lavori scientifici dai contenuti dei lavori originali riportando in maniera veritiera i contenuti stessi".
"Il disporre di linee staminali embrionali e' una necessita' impellente per la ricerca biomedica" ma, aggiunge, "pregiudizi ideologici presentano anche gli onesti tentativi, come quello del Prof. Lanza, in maniera calunniosa per gli scienziati".
Quello di Lanza, prosegue Redi, e' un "lavoro di una autorita' indiscussa: tutta la comunita' scientifica studia sui testi di Robert Lanza. Lavoro passato al vaglio di una rivista leader. Lavoro che dimostra come impiegando una tecnica di routine nei centri di fecondazione in vitro sia possibile derivare linee staminali 'senza distruggere gli embrioni'. E' chiaro che questa affermazione deve essere inserita nel quadro generale di queste tecniche: se ne perdono circa il 7% contro il 62% del disegno naturale. Lanza non mente ne' falsa i dati ma, con grande senso di responsabilita' e senza voler creare false aspettative, termina il proprio articolo dicendo espressamente che si dovra' lavorare per migliorare la tecnica prima di impiegarla". Secondo Redi, quindi, "non aiuta il dibattito, lo falsa, il riprendere le obiezioni ideologiche del rappresentante delle attivita' Pro-Vita della Conferenza cattolica episcopale americana, Richard Doerflinger, e presentarle non come legittime critiche ma come se Doerflinger avesse dimostrato che il lavoro e' falso: il lavoro e' veritiero e dal 24 agosto sappiamo che si possono ottenere linee embrionali da una sola cellula dell'embrione e non dall'embrione intero (il che si', necessita di distruggerlo). Il giornalismo scientifico ha precise responsabilita' di informazione dei cittadini, responsabilita' alle quali non si puo' sottrarre".
"Mi auguro che i Ministri della Sanita', dell'Universita' e della Istruzione non credano ai boati della carta stampata, ma chiedano agli scienziati; ed inoltre che vogliano promuovere una scuola di giornalismo scientifico che obblighi chi scrive di scienza a distinguere i commenti ai lavori scientifici dai contenuti dei lavori originali riportando in maniera veritiera i contenuti stessi".
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