Italia. Cartello: 26 giugno, sit-in alla Camera contro politiche tossicodipendenze del Governo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta del Cartello "Non incarcerate il nostro crescere" indirizzata ai deputati firmatari della proposta di Legge "Boato" presentata il 28 aprile 2006.26 GIUGNO 2007
IL CARTELLO "NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE" CHIEDE ALLA POLITICA.
Ad un anno dal cambio di direzione politica alla guida del Paese, ad un anno dall'impegno esplicito -assunto da tutte le forze politiche di centrosinistra nel loro programma di governo- di un cambiamento sostanziale in materia di politiche sulle droghe, ci ritroviamo purtroppo a fare i conti, nei nostri servizi e sulle strade, con domande e questioni che non hanno ancora trovato risposte diverse o ipotesi alternative su cui discutere se non quelle lasciateci in eredità da una politica sulle droghe punitiva, crudele e miope, che insieme abbiamo contrastato e condannato o addirittura con affermazioni, prese di posizioni e proposte che riteniamo gravi e incomprensibili. Alla luce di questi ritardi e distanze ci sentiamo in questa fase FERITI DA FUOCO AMICO ma soprattutto riteniamo estremamente grave il ritardo con cui il governo ed il parlamento stanno affrontando il percorso di revisione verso una nuova proposta di legge.
Alla luce di queste considerazioni il cartello NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE organizza per la mattina del 26 giugno dalle 9,30 alle 11 davanti alla Camera, all'entrata degli Onorevoli, augurandoci anche una loro significativa presenza, un ritrovo/SIT IN sui ritardi della politica, per chiedere con forza l'avvio urgente di una discussione parlamentare per la costruzione di una nuova proposta di legge sulle droghe, volta alla cancellazione della Fini Giovanardi e l'approvazione di una nuova cultura sulle droghe. In tale occasione sarà distribuito anche il nostro nuovo documento di richiesta e proposta alle forze politiche ad un anno dal governo, che trovate allegato.
Tale iniziativa promossa dal Cartello vorremmo si possa allargare a tutti gli operatori interessati, ai vari altri cartelli nati dal contrasto alla Fini-Giovanardi (Confini zero ecc) ed a tutte le organizzazioni di operatori ed alle forze politiche interessate.
Un saluto a tutti con la certezza di un impegno forte da parte di tutti per la massima diffusione e partecipazione all'iniziativa.
Per il cartello Riccardo De Facci
Dichiarazione dell'on. Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel Pugno:
Aderisco alla manifestazione promossa dal CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), il 26 giugno davanti Monte Citorio, in occasione della giornata mondiale contro la droga per chiedere ai deputati l'avvio urgente di una discussione parlamentare per arrivare ad una nuova proposta di legge sulle droghe.
Saro' fuori ma anche dentro il Palazzo. Grazie ad un appello da me promosso e sottoscritto dai capigruppo nelle Commissioni Affari Sociali e Giustizia di Rosa nel Pugno, Verdi, Rifondazione Comunista - SE, PdCI, Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, Italia dei Valori e Partito Socialista - Nuovo Psi, alle 13.30 del 26 giugno si terra', infatti, l'ufficio di presidenza delle due commissioni per decidere se mettere in calendario la riforma della legge sulla droga. (1)
Dall'ultima Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze risulta che il consumo di sostanze stupefacenti e' aumentato, mentre i prezzi al dettaglio delle stesse nel mercato nero sono diminuiti. Le istituzioni dovrebbero ripartire da questi numeri e capire cosa non ha funzionato nella politica repressiva e criminalizzatrice del precedente Governo, anche in considerazione del fatto che il consumo di cannabis, nonostante tutto, e' abitualmente considerato "normale". Avere messo sullo stesso piano tutte le sostanze, quelle che danno dipendenza fisica e che possono provocare la morte con una overdose e quelle che non danno dipendenza fisica -in caso psicologica- come la cannabis, e' un evidente errore che ha trasformato in delinquenti il malato-tossicodipendente e il consumatore medio di droghe.
Spero di uscire dall'ufficio di presidenza del 26 con una calendarizzazione della riforma della Fini-Giovanardi. Sarebbe anche l'ora, visto che questa legge vive il paradosso di aver prodotto molti piu' danni durante l'attuale Governo, che, nonostante non l'abbia voluta, fino ad oggi non ha fato niente per modificarla, ma, applicandola, l'ha fatta propria.
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