Italia. Casini a Congresso Udc: ora e per sempre contro la droga
E' don Pierino Gelmini a scaldare la platea della seconda giornata del terzo congresso dell'Udc alla Nuova Fiera di Roma. Accompagnato sul palco per mano dal leader del partito, Pier Ferdinando Casini, che "considero mio figlio", ha detto, il fondatore della comunità di recupero 'Incontro' ha esortato i centristi: "L'Udc deve difendere i grandi valori: la famiglia, il lavoro, la chiesa e i giovani che sono in balia della droga"."Io sono un vecchio prete, ma vi chiedo in ginocchio di difendere la vita: create e realizzate famiglie vere. Non scendete a patti con il relativismo e il consumismo. La famiglia dopo la Chiesa e prima della politica è la più grande istituzione da difendere".
Don Gelmini ha puntato il dito anche contro il provvedimento che innalza la soglia di consumo di droghe leggere consentito: "La droga non può diventare un diritto come la casa", ha detto, perché "la droga è morte, uccide prima la mente, poi il cuore".
Ed ha invitato: "Non abbandonate i miei ragazzi" perché "sono anche i vostri figli e li affido al vostro coraggio e al vostro amore".
Poi, rivolto direttamente a Casini: "Ti porto il messaggio dei miei ragazzi che mi hanno detto: di' al tuo amico che noi vogliamo sapere dove andate perché vogliamo camminare con voi".
Una vera e propria standing ovation ha accolto la fine dell'intervento di don Gelmini e Casini lo ha rassicurato: "Caro Pierino, siamo uniti contro la liberalizzazione della droga. Ora e sempre siamo contro la droga".
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