Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Il caso Elkann: spunto per la legge sulla droga

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"Al di la' degli aspetti etici, che pure sono importanti, il caso Elkann, come e ancora di piu' della vicenda Calissano, ha fatto emergere quello che e' un vero e proprio virus, finora coperto da troppa ipocrisia: il consumo di piu' sostanze stupefacenti tra i cosiddetti vip, quelli che fanno tendenza e opinione, che stanno tutti i giorni sui media, che per tanti giovani rappresentano un modello, un punto di riferimento". E' questo il commento del senatore Riccardo Pedrizzi, presidente della Consulta etico-religiosa di AN e responsabile nazionale del partito per le politiche della famiglia. "Quello che e' venuto a galla in tutta la sua virulenza, insomma, e' il prodotto di una cultura che ritiene lecito, legittimo, accettabile drogarsi, che considera lo 'sballo' un diritto. Una cultura che nella societa', e specialmente tra le giovani generazioni, ha gia' avuto e, a questo punto, puo' avere sempre piu', effetti nefasti, distruttivi, provocando una vera e propria emergenza in termini di salute pubblica". Per questo, ad avviso del senatore, "occorre ingaggiare una grande battaglia, una grande controffensiva di tipo culturale nei confronti della piaga, del flagello della droga. Innanzitutto, e' necessario che i media, e in particolare la tv, lancino messaggi chiari e inequivocabili contro l'uso delle sostanze stupefacenti. E' indispensabile che i personaggi pubblici, quelli che ai media accedono quotidianamente e che per molti giovani sono degli idoli, vadano in tv, alla radio e sui giornali ad affermare, senza se e senza ma, che la droga fa male, devasta, uccide. E' ora di stanare, insomma, i cantanti, gli attori, gli uomini e le donne dello spettacolo, i calciatori, gli stilisti, le modelle, ma anche gli imprenditori e i finanzieri, cosi' come i politici: nessuno piu' -avverte l'esponente di AN- puo' imboscarsi, per tutti e' arrivato il momento dell'impegno, dell'assunzione di responsabilita"'. "Infine, diviene ancora piu' necessario e urgente il varo del ddl Fini antidroga e antispaccio: per lanciare un segnale netto e forte ai nostri ragazzi, dire loro che drogarsi, 'sballarsi' non e' lecito, non e' legittimo, non e' accettabile, non e' un diritto".

"Il dramma umano e familiare di Lapo Elkann merita il massimo rispetto. Ma non si puo' prescindere da qualche riflessione di fronte ad una vicenda cosi' eclatante". Lo afferma Maurizio Gasparri, deputato e componente dell'esecutivo di Alleanza Nazionale. "C'e' da augurarsi che gli organi di informazione, invece di attardarsi in una curiosita' quasi morbosa sulle vicende individuali, colgano questo ulteriore clamoroso esempio per approfondire i danni delle sostanze stupefacenti. Cocaina, eroina, ma anche altre droghe impropriamente definite leggere, distruggono menti e vite sia dei ricchi che di coloro che hanno meno mezzi economici. Piu' che attardarsi attorno a particolari da offrire al pubblico con la volonta' di scandalizzare si colga questa opportunita' per parlare della droga come di un veleno che distrugge la nostra societa'". "L'auspicio e' che quando Lapo Elkann si sara' ripreso da questa vicenda possa maturare la scelta di diventare un simbolo della lotta alla droga, proprio utilizzando a fin di bene la sua notorieta'. Sarebbe il modo migliore per rispondere a quanti o si attardano in un inutile giustificazionismo o ricercano la via del sensazionalismo. Se Lapo Elkann dedicasse tempo ed energie a parlare di come la droga devasti la vita delle persone trasformerebbe in un evento positivo, per lui e per la societa', le sofferenze di questi giorni". "Nel contempo, sotto il profilo politico, appare sempre piu' urgente l'approvazione di una nuova legge sulle tossicodipendenze. Dal dibattito di questi giorni deve scaturire una ferma volonta' politica di concludere una discussione che dura da troppo tempo. Il centrodestra, che si mostra deciso su molti fronti, deve chiedere al Governo di porre la fiducia al Senato sulla nuova legge riguardante le tossicodipendenze". "Prevenire, informare, valorizzare le Comunita' e le vie del recupero e' la risposta migliore all'emergenza droga che oggi dilaga sui giornali per alcuni casi clamorosi ma che ogni giorno corrode la vita di migliaia di persone".

Luigi Bobbio, (An) componente della commissione Giustizia del Senato, chiede che Palazzo madama si occupi a breve del Ddl sulla droga all'esame delle commissioni Giustizia e Sanita'. "I fatti di cronaca di questi giorni ci confermano che sulla droga e' emergenza piena". Per accelerare Bobbio ipotizza anche la fiducia sul Ddl Fini che rivede i criteri di sanzione per le droghe. Inoltre Bobbio afferma che lo stralcio e' la strada migliore. Tuttavia le tabelle di cui ha parlato il ministro Giovanardi non sono realistiche: "E' lontano dalla realta' fissare una soglia di 20-30 spinelli o 6-7 grammi di cocaina per l'uso personale. La cultura del buonismo e del perdonismo puo' essere un segnale di attenzione per i drogati attuali ma non fa nulla per prevenire l'uso degli stupefacenti da parte dei giovani in futuro".

"Mentre rinnovo a Lapo Elkann l'augurio di rimettersi presto, vorrei che si aprisse il dibattito" sul piano del governo per la lotta alla droga, "che c'e', ed e' in corso avanzato di attuazione". lo afferma il segretario di Radicali italiani Daniele Capezzone. "Il governo, e segnatamente il ministro Giovanardi intende cavalcare anche i casi di cronaca recente per accelerare la sciagurata approvazione di alcuni articoli del disegno di legge governativo sulla droga. Al di la' delle chiacchiere e delle prediche (che in questi casi non mancano mai), la sostanza e' che si chiuderebbero in carcere tutti coloro che venissero trovati con 7-8 spinelli". "Contro questa follia, che criminalizzerebbe milioni di persone, e peraltro, senza alcuna concreta efficacia per contenere le attivita' delle narcomafie occorre rilanciare una mobilitazione antiproibizionista e di legalizzazione: il IV Congresso di Radicali italiani sara' chiamato a discuterne".

Il ddl Fini all'esame delle commissioni giustizia e sanita' di palazzo Madama va "radicalmente sfoltito" per ridurre i tempi di approvazione. Lo ha detto ai giornalisti il senatore di Forza Italia Flavio Tredese, relatore del provvedimento che equipara le cosiddette droghe leggere a quelle pesanti introducendo una tabella sulle quantita' per l'uso personale di stupefacenti. "Il testo arrivato al Senato - ha spiegato Tredese - si compone di 106 articoli, sui quali le opposizioni potrebbero fare un facile ostruzionismo presentando migliaia di emendamenti. Stiamo lavorando, in accordo con tutta la Cdl, ad un testo di una ventina di articoli che conterranno i principi fondamentali della legge Fini contro la droga". L'esponente di Forza Italia ha sottolineato che il provvedimento non potra' andare all'esame dell'assemblea del Senato prima del prossimo anno, poiche' l'apertura della sessione di bilancio impedira' alle commissioni di occuparsi di materia che esulano dai conti dello Stato.

"Non credo che il futuro e l'immagine della Fiat dipendano da cio' che e' successo al nipote dell'avvocato Agnelli, Lapo Elkann. La vicenda e' totalmente ininfluente. Fiat vendera' se fara' investimenti e se le sue macchine correranno. E' una storia personale che non avra' nessuna ricaduta sulla Fiat". Cosi' Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom, commenta con il quotidiano online Affaritaliani.it il ricovero di Lapo Elkann in ospedale per overdose di cocaina. "Anche se ricopre un ruolo di grande importanza, essendo il responsabile della brand image del Lingotto terrei separate le due questioni".

"Gli sciacalli escono allo scoperto": e' il commento di Franco Corleone, presidente di 'Forum droghe', ai commenti del mondo politico alla vicenda di Lapo Elkann. "La compagnia di giro dei Gasparri, Pedrizzi e soci specula orrendamente per rilanciare l'approvazione del ddl criminogeno di Fini". Una vicenda, quella di Elkann, che secondo Corleone "testimonia che esiste un consumo diffuso di sostanze come cocaina ed eroina incontrollato e pericoloso. Il consumo a rischio e' il frutto del proibizionismo e della clandestinita' legata alla criminalizzazione. Che cosa c'entra l'abuso di cocaina con le pene da 6 a 20 anni di carcere per i consumatori di marijuana?. L'uso di stereotipi falsi da parte dei mercenari dello Stato etico e' la prova che l'ideologia brucia il cervello come e piu' della cocaina".

"Il senatore Pedrizzi si accorge solo ora, dopo una serie di arresti e ricoveri 'famosi', di quanto oggi siano diffuse le sostanze stupefacenti, e non solo tra i 'vip'". Cosi' Alessandro Pigniatiello della direzione nazionale del Pdci, commenta l'intervento del senatore di An Pedrizzi, sulla vicenda che ha coinvolto Lapo Elkann. Pigniatiello accusa il senatore di criticare "quel modello di societa' che e' proprio della cultura del governo che egli sostiene. Un primo passo per affrontare in maniera adeguata il problema delle droghe, dovrebbe essere quello di ritirare il ddl Fini e non accelerarne l'approvazione, visto che l'entrata in vigore del ddl punirebbe i 'piccoli' ma lascerebbe impuniti i 'grossi'. Non si puo' affrontare il problema droga senza una differenziazione delle sostanze, senza una adeguata prevenzione e senza un sostegno per chi vive questo dramma. L'unica soluzione e' quella della riduzione del danno, i Paesi che l'hanno adottata hanno avuto risultati, quelli che hanno perseguito la regola dei forti contro i deboli hanno fatto un favore al narcotraffico e alle associazioni malavitose".

"La vicenda del giovane Elkann ha ridato fiato alle trombe della destra per invocare politiche ancora piu' proibizioniste delle attuali". Lo sostiene Paolo Ferrero, della segreteria nazionale del Prc, che aggiunge: "Il ministro Storace invoca i muri e torna fuori l'idea di approvare prima della fine della legislatura una parte della proposta di legge Fini, per aumentare ulteriormente le pene. La societa' civile di questo Paese ha preso atto del fallimento delle politiche proibizioniste del Governo e sta reagendo con intelligenza. I prossimi mesi saranno cosi' caratterizzati dall'appuntamento di 'strada facendo' a Perugia alla fine di ottobre e dalle iniziative legate alla controconferenza di Palermo a dicembre. Alleanza Nazionale non pensi di poter fare la sua campagna elettorale demagogica sulle spalle di milioni di giovani; le politiche proibizioniste sono fallite e stiamo lavorando attivamente affinché l'Unione le sotterri definitivamente".
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