Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Caso Nuvoli: solidarieta' dell'Asl

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Solidarieta' e rispetto per le posizioni assunte da Giovanni Nuvoli, un malato sardo di distrofia muscolare amiotrofica che ha sollecitato l'intervento di un medico che interrompa l''accanimento terapeutico', e' stata espressa dall'Azienda sanitaria locale di Sassari.
La situazione vissuta dal paziente e' delicata e difficile e l'Asl -ricorda una nota- in questi anni, ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilita', sia dal punto di vista tecnico che professionale. Sono stati per primi i medici del reparto di Rianimazione, il 4 gennaio scorso, in presenza di un magistrato, ad attestare la volonta' del malato di sospendere le cure antibiotiche. Il 20 gennaio poi, gli stessi medici del reparto hanno raccolto dal paziente, attraverso una lavagnetta con la quale comunica, alcune volonta' che avrebbero, nell'ottica del malato, il significato di un testamento biologico atipico. Tale verbale, sottoscritto dai medici presenti, e' stato inoltrato alla Procura della Repubblica di Sassari.
'Dopo il pronunciamento dell'Ordine dei medici di Cremona che hanno archiviato il procedimento a carico del dott. Mario Riccio -precisano i medici del reparto di Rianimazione- abbiamo spiegato al paziente, dietro sua richiesta, che non c'era stato alcun cambiamento nella nostra linea di condotta.
Inoltre nessun medico del reparto sassarese, compreso il primario, ha espresso apprezzamenti sulla condotta di altri colleghi favorevoli all'eutanasia'.
I medici della Rianimazione dell'ospedale Santissima Trinita' dove e' ricoverato Nuvoli hanno aggiunto che dal punto di vista deontologico si atterranno all'articolo del nuovo codice dell'Ordine professionale dove si afferma che 'il medico anche su richiesta del malato non deve effettuare ne' favorire trattamenti finalizzati alla morte'. Inoltre, si richiamano all'art. 579 del Codice penale, che proibisce l'omicidio del consenziente.

Non e' piaciuta alla consigliera regionale dello Sdi Maria Grazia Caligaris la decisione dei capigruppo di mettere all'ordine del giorno dei lavori dell'Aula la mozione sull'accanimento terapeutico dopo la Statutaria.
'Mi congratulo per il tempismo e per il grande senso di umanita' e disponibilita' per un argomento che e' stato sollevato con un ordine del giorno fin dal 21 dicembre', commenta con una frecciata velenosa la prima firmataria della mozione peraltro sottoscritta da altri 33 consiglieri del centrosinistra e dai capigruppo di Ds, PS, Prc e Fas.
'E' evidente che il caso di Giovanni Nuvoli, da sei anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica, e quello di tanti altri cittadini sardi che soffrono l'accanimento terapeutico e non vogliono continuare a subirlo, possono aspettare. Le riforme non possono avere pause neanche per un documento di sprone al Parlamento nazionale affinche' legiferi al piu' presto e/o per un segnale forte di solidarieta''. 'Mi domando quali conseguenze drammatiche potrebbe avere sospendere per qualche ora il dibattito sulla legge statutaria e mi chiedo se la sofferenza delle persone affette da mali incurabili e dai loro familiari possano lasciare indifferente l'Assemblea del popolo sardo'.
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