Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Cellule staminali del cordone ombelicale per i malati di leucemia

U.E. - ITALIA
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Un nuovo studio, presentato da William Arcese, responsabile dell'Unita' trapianto allogenico della cattedra di Ematologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, al congresso "Biologia e trapianto di cellule staminali emopoietiche" organizzato dalla European School of Haematology e tenutosi a Parigi dal 13 al 15 febbraio scorsi, apre anche ai pazienti adulti malati di leucemie la possibilita' di ricevere staminali estratte dal cordone ombelicale, portando fino al 40 per cento la probabilita' di sopravvivere senza malattia a 3-4 anni dall'intervento per pazienti altrimenti destinati a morire.... "Si tratta di un risultato molto importante", afferma Arcese, "che incoraggia a proseguire gli studi sul trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale in adulti".
Lo studio ha coinvolto 224 pazienti europei ed extraeuropei, affetti da leucemie e altre neoplasie ematologiche, per i quali non era stato possibile trovare un donatore di midollo osseo compatibile nei registri internazionali. Pazienti in condizioni gravissime per i quali non esisteva alcuna terapia valida. I trapianti di cellule staminali prelevate da cordone ombelicale, eseguiti fra il 1994 e il 2001 e raccolti nel database europeo Eurocord, hanno invece indicato che una possibilita' terapeutica esiste: tra i pazienti le cui condizioni erano state considerate molto gravi si e' registrato un tasso di sopravvivenza senza malattia del 20 per cento mentre per quelli pur sempre gravi, ma con uno stadio meno avanzato di malattia, la percentuale e' salita fino al 40 per cento. "Il trapianto di cellule staminali da sangue placentare e' quindi una procedura terapeutica quanto mai efficace per offrire sempre maggiori speranze di vita a bambini e adulti malati di leucemia", afferma Arcese, "ecco perche' un gesto semplice come quello della donazione del sangue di cordone ombelicale al momento del parto puo' diventare di importanza vitale".
L'Italia e' stata una delle prime nazioni a dotarsi di banche di sangue del cordone ombelicale: nel 1993 queste strutture erano presenti nel mondo solo a New York, Duesseldorf e Milano. Da quel momento fino al 2001 nel nostro Paese sono stati stoccati piu' di 7.000 cordoni ombelicali. Grazie al sistema di rete italiana e internazionale le unita' di sangue vengono consegnate in tutto il mondo: fino all'agosto 2001 ne sono state distribuite ben 176. Australia, Cina, Argentina, Canada, Israele sono fra i Paesi che hanno usufruito delle unita' italiane. I dati pubblicati nel 2001 da Eurocord proiettano l'Italia ai primi posti (ben 173), secondi solo ai 181 della Francia. Tutti dati che sottolineano l'efficienza delle strutture presenti sul nostro territorio. Infine, a garantire la qualita' delle strutture e delle tecniche di prelievo e conservazione e' il Grace (Gruppo Raccolta Amplificazione Cellule Emopoietiche): un sistema di controllo e standardizzazione delle operazioni che ha conseguito la certificazione ISO 9002.
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