Italia. Censis: 55% dei cittadini favorevoli alla ricerca sugli embrioni
Il 55% degli italiani e' favorevole all'utilizzo degli embrioni umani per la ricerca scientifica. Lo rivela il rapporto 'Cittadini e sanita' del Forum per la ricerca biomedica del Censis, che raccoglie le opinioni degli italiani su istituzioni e risultati del Ssn degli ultimi 5 anni (2002-2006).
Il risultato e' tanto piu' evidente in quanto, solo nel 2002, la netta maggioranza (il 67,3%) del Belpaese si era espresso per una assoluta contrarieta' all'uso degli embrioni umani a scopo di ricerca.
Il partito dei favorevoli, oggi al 55%, quattro anni fa era al 33%.
'Alla luce di questi risultati appare evidente 'tenere aperto' il canale comunicativo con i cittadini per monitorare l'evoluzione delle opinioni dei cittadini'.
Dallo stesso documento arriva anche una sostanziale 'bocciatura' della devolution sanitaria. Nello stesso arco di tempo di riferimento, cioe' il 2002-2006, il partito dei favorevoli ha perso l'11,4% di consensi, passando dal 56,3% al 44,9%. E se non stupisce che al Sud e nelle isole lo scontento sia maggiore (-15,7%), fa notizia anche il vistoso calo di popolarita' della devolution nel Nordovest, pari al 14,4%. Infine, percentuali molto diverse si registrano quando il rapporto Censis analizza il giudizio dei cittadini sull'adeguatezza o meno dei servizi sanitari della propria Regione. Sono adeguati per il 63,9% dei cittadini del Nordovest, per il 62,4% al Nordest e il 64,1% del Centro, ma solo per il 35,2% degli abitanti di Sud e isole.
Dichiarazione dell'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno:
Secondo un'indagine del Censis, oltre il 55% degli intervistati dichiara di essere favorevole all'uso di embrioni a scopo di ricerca biomedica, mentre nel 2002 i contrari erano il 67,3%!
Forse gli italiani si sono accorti degli innumerevoli successi in campo medico che si stanno ottenendo negli altri Paesi grazie a leggi non proibizioniste come quelle italiane che vietano la ricerca sugli embrioni?
Penso proprio di si' e non posso che rammaricarmi dal constatare l'inutilita' e la dannosita' della legge 40/2004.
Un esempio per tutti la triste vicenda degli embrioni sovrannumerari orfani il cui destino, stabilito per decreto, era quello di finire crioconservati nella biobanca milanese dell'Ospedale Maggiore. Per questa operazione inutile erano stati stabiliti 450 mila euro.
Sarebbe stato importante destinare questi soldi e soprattutto questi 2.527 embrioni (secondo i dati dell'ISS) alla ricerca scientifica, invece che preferire ipocritamente di importare staminali embrionali derivate all'estero, e mandare cosi' anche all'estero i nostri ricercatori.
Ma non e' tutto! Poco tempo fa l'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha denunciato che l'operazione di trasferimento sarebbe bloccata per mancanza di fondi!
Per questo,il 15 gennaio scorso,insieme al collega Lanfranco Turci ho presentato un'interrogazione (1) al ministro della Salute, Livia Turco, per sapere che cosa stia succedendo: dove sono finiti i soldi e come siano stati utilizzati quelli gia' erogati e se non sia il caso di intervenire legislativamente per destinare gli embrioni inutilizzabili a fini di ricerca.
E' urgente che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita venga modificata, anche intervenendo nelle linee guida, ma non e' disattendendo una legge sbagliata che lo si fa. Per il timore di spaccature nella maggioranza sui temi "sensibili" non si interviene a modificare leggi ingiuste, costringendo la maggioranza degli italiani a scelte obbligate e spesso tragiche pur di salvare o dare la vita!
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Il risultato e' tanto piu' evidente in quanto, solo nel 2002, la netta maggioranza (il 67,3%) del Belpaese si era espresso per una assoluta contrarieta' all'uso degli embrioni umani a scopo di ricerca.
Il partito dei favorevoli, oggi al 55%, quattro anni fa era al 33%.
'Alla luce di questi risultati appare evidente 'tenere aperto' il canale comunicativo con i cittadini per monitorare l'evoluzione delle opinioni dei cittadini'.
Dallo stesso documento arriva anche una sostanziale 'bocciatura' della devolution sanitaria. Nello stesso arco di tempo di riferimento, cioe' il 2002-2006, il partito dei favorevoli ha perso l'11,4% di consensi, passando dal 56,3% al 44,9%. E se non stupisce che al Sud e nelle isole lo scontento sia maggiore (-15,7%), fa notizia anche il vistoso calo di popolarita' della devolution nel Nordovest, pari al 14,4%. Infine, percentuali molto diverse si registrano quando il rapporto Censis analizza il giudizio dei cittadini sull'adeguatezza o meno dei servizi sanitari della propria Regione. Sono adeguati per il 63,9% dei cittadini del Nordovest, per il 62,4% al Nordest e il 64,1% del Centro, ma solo per il 35,2% degli abitanti di Sud e isole.
Dichiarazione dell'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno:
Secondo un'indagine del Censis, oltre il 55% degli intervistati dichiara di essere favorevole all'uso di embrioni a scopo di ricerca biomedica, mentre nel 2002 i contrari erano il 67,3%!
Forse gli italiani si sono accorti degli innumerevoli successi in campo medico che si stanno ottenendo negli altri Paesi grazie a leggi non proibizioniste come quelle italiane che vietano la ricerca sugli embrioni?
Penso proprio di si' e non posso che rammaricarmi dal constatare l'inutilita' e la dannosita' della legge 40/2004.
Un esempio per tutti la triste vicenda degli embrioni sovrannumerari orfani il cui destino, stabilito per decreto, era quello di finire crioconservati nella biobanca milanese dell'Ospedale Maggiore. Per questa operazione inutile erano stati stabiliti 450 mila euro.
Sarebbe stato importante destinare questi soldi e soprattutto questi 2.527 embrioni (secondo i dati dell'ISS) alla ricerca scientifica, invece che preferire ipocritamente di importare staminali embrionali derivate all'estero, e mandare cosi' anche all'estero i nostri ricercatori.
Ma non e' tutto! Poco tempo fa l'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha denunciato che l'operazione di trasferimento sarebbe bloccata per mancanza di fondi!
Per questo,il 15 gennaio scorso,insieme al collega Lanfranco Turci ho presentato un'interrogazione (1) al ministro della Salute, Livia Turco, per sapere che cosa stia succedendo: dove sono finiti i soldi e come siano stati utilizzati quelli gia' erogati e se non sia il caso di intervenire legislativamente per destinare gli embrioni inutilizzabili a fini di ricerca.
E' urgente che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita venga modificata, anche intervenendo nelle linee guida, ma non e' disattendendo una legge sbagliata che lo si fa. Per il timore di spaccature nella maggioranza sui temi "sensibili" non si interviene a modificare leggi ingiuste, costringendo la maggioranza degli italiani a scelte obbligate e spesso tragiche pur di salvare o dare la vita!
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