Italia. Cgil ad Amato: urgente risolvere problema del permesso di soggiorno
Urgente risolvere il problema del permesso di soggiorno per gli immigrati. E', in sintesi, quanto chiede la Cgil in una lettera aperta che Pietro Soldini, Responsabile Ufficio per le Politiche dell'Immigrazione della Cgil, ha scritto al ministro dell'Interno Giuliano Amato. "Mi rivolgo a lei per riprendere un punto di grande sofferenza ed anche di grande contraddizione", esordisce Soldini specificando che si tratta dell'affidamento alle Poste della gestione delle procedure di rinnovo del permesso di soggiorno. "E' una scelta fatta dal ministro Pisanu, che noi come sindacato abbiamo sempre contestato, alla quale lei ha dato corso", prosegue il dirigente sindacale affermando di presumere che Amato abbia cosi' "voluto rispettare la scelta del ministro che l'ha preceduta e consentire che si sperimentasse una procedura che era stata presentata come la chiave di volta per risolvere il caos e le inadempienze del sistema precedente. Oggi pero' - si legge ancora nella lettera - il fallimento di questo progetto e' sotto gli occhi di tutti. L'unica certezza e' l'esasperazione degli immigrati che pagano molto caro un servizio totalmente inefficace". La lettera prosegue ricordando che Amato ha avuto "parole dure e di verita'" quando il 30 gennaio ha definito 'un furto pagare 70 euro per un permesso che non arriva mai'. "E' esattamente cosi' - afferma Soldini - perche' ad oggi, a due mesi di distanza, non e' stato rinnovato nessun permesso di soggiorno, neanche in quelle citta' e province dove in precedenza, con gli accordi fra i sindacati e associazioni con questure e prefetture, si rinnovavano in venti, trenta o quaranta giorni al massimo. I 70 euro - denuncia il dirigente sindacale - sono solo una parte del furto, perche', come si sa, gli immigrati alle poste non trovano neanche i kit (gratuiti) e per procurarseli si devono rivolgere al mercato nero, ai bagarini con prezzi che oscillano dai 100 ai 500 euro". Che sia "un furto continuato ed aggravato lo diciamo in molti. Se lo dice lei, che e' il ministro dell'Interno, deve anche essere conseguente e quindi intervenire tempestivamente per risolvere questo problema". E nella lettera si elenca cio' che per la Cgil occorre: "disdire immediatamente la convenzione con le Poste Italiane; inviare a casa degli immigrati, di cui il ministero dell'Interno e gli sportelli unici hanno tutti gli indirizzi, il kit per il rinnovo; consentire una fase di transizione in cui si salvaguardino tutti gli accordi precedenti che avevano dato risultati eccellenti, con l'ausilio dei Comuni, delle organizzazioni sindacali, patronati ed associazioni; accelerare, con una sperimentazione su larga scala, il passaggio di competenze agli Enti Locali in modo sistematico e generalizzato. Sono convinto - conclude il dirigente sindacale - che non lascera' cadere questa sollecitazione".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti