Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Cgil: preoccupazioni per le nuove norme

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Cgil guarda con "estrema preoccupazione alla prospettiva di una rapida approvazione del decreto Giovanardi, ex Fini, sulle droghe". E' quanto ha affermato Giuseppe Bortone, responsabile della politica per le tossicodipendenze della Cgil nazionale, che oggi a Roma ha organizzato un confronto fra coloro che dovrebbero applicare la normativa "dannosa e controproducente in via di approvazione" con le potenziali vittime e con gli operatori del settore, pubblici e del privato sociale. "Si tratta di un provvedimento oscurantista e liberticida", ha aggiunto Bortone spiegando che è stato "imposto per lo più con lo strumento della fiducia". "Gravissime rischiano di essere le conseguenze della pratica equiparazione, all'interno del testo, di spaccio e consumo, oltre che delle sostanze cosiddette pesanti con quelle leggere. I semplici consumatori, o i tossicodipendenti bisognosi di assistenza, rischiano in tal modo delle pene che vanno dai 6 ai 20 anni, mentre a tutti privati viene consentita la certificazione dello stato di tossicodipendenza: si smantella con quest'ultima norma la funzione di garanzia del servizio pubblico (Sert) e si consentono in prospettiva speculazioni e distorsioni particolarmente pericolose in questo delicato settore". Per questo la Cgil ritiene "vada avviata da subito una azione di contrasto e di chiarimento politico e culturale, che veda impegnati a fondo gli operatori del settore e le forze politiche che fino a oggi si sono battute, insieme alle confederazioni, contro le prospettive neoautoritarie e di smantellamento del welfare anche su questo terreno".
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