Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Chiamparino: Cpt sono da sostituire

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Se vi fossero le condizioni, sarebbe interessante cogliere qui a Torino l'occasione per sperimentare" nuove soluzioni. Lo afferma in un'intervista a "La Stampa" il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che, dopo la rivolta scoppiata al Cpt, rilancia una proposta gia' avanzata in campagna elettorale e spiega: "Dovremmo sostituirli con strutture in grado di gestire tutte le problematiche legate all'immigrazione".
Quanto al caso specifico del Centro di Torino, Chiamparino sottolinea che, nonostante da anni si parli di un trasferimento imminente, "da una parte mancavano i soldi per realizzare la nuova struttura e dall'altra ci siamo imbattuti nell'ostruzionismo di certa parte politica", dall'"estrema sinistra del 'no' ai Cpt' sino ad An che sostiene 'si' ai Cpt ma fuori citta'" che e' riuscito "a bloccare ogni decisione".
"Le conseguenze - aggiunge- sono sotto gli occhi di tutti: una struttura ormai vecchia, nata alla fine degli anni '90 per risolvere una situazione di emergenza che andrebbe sostituita al piu' presto. Noi ci teniamo costantemente in contatto con la Croce rossa che opera all'interno del centro e ne conosciamo bene funzionamento e limiti", spiega il sindaco. E oggi, conclude, il comune puo' "al massimo solletare il ministero dell'Interno ad accellerare il processo di adeguamento del Centro".
"Esprimo la nostra solidarieta' alle forze dell'ordine e ai suoi feriti", ma "il fatto che gli immigrati si trovino in una condizione di reclusione ingiustificata all'interno dei Cpt legittima il loro diritto alla fuga". A sostenerlo in un'intervista a 'La Stampa' e' Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera di Rifondazione comunista, che, dopo la rivolta al Cpt di Torino, sostiene: i cpt "vanno aboliti, come va cancellata immediatamente la legge Bossi-Fini".
"L'immigrazione clandestina -afferma Migliore- non puo' essere un reato che prevede la reclusione dell'immigrato in strutture detentive controllate dalle forze dell'ordine". I cpt, dunque, vanno superati, aggiunge, spiegando che "un migrante detenuto in un Cpt ci costa di piu' della sua ospitalita' in un albergo". "La rivoluzione copernicana che dobbiamo realizzare e' quella di considerare il clandestino come un soggetto che ha la sua storia individuale", conclude l'esponente del Prc.
''I Cpt sono una struttura nata con la Turco-Napolitano, e che l'attuale Presidente della Repubblica ha difeso quando era ministro dell'Interno''. Cosi' l'ex ministro per i rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi (Udc), in un'intervista rilasciata a 'Il Tempo', sulle polemiche legate ai Cpt dopo la rivolta di Torino.
Riferendosi alla legge Bossi-Fini, varata dal Governo Berlusconi, Giovanardi dichiara: "La legge non ha fatto altro che smascherare atteggiamenti ostili alla convivenza civile nel nostro Paese; suo interesse e' quello di contrastare chi, rifiutandosi di fornire le generalita', sottintende il motivo reale della sua tentata permanenza in Italia: o lo spaccio di droga o lo sfruttamento della prostituzione".
"Ruolo della normativa e' quello di distinguere tra immigrati e clandestini; questi ultimi, solo in Emilia, sono responsabili dell'80% degli episodi di delinquenza. Sarebbe quindi necessario - conclude - realizzare un Cpt per ogni regione".
Dopo gli episodi di venerdi' notte presso il Cpt di Corso Brunelleschi, dove numerosi agenti delle Forze dell'Ordine sono rimasti contusi e feriti a seguito dei disordini provocati dagli ospiti, diciotto dei quali sono riusciti a fuggire dal Centro, si riaccende il dibattito sull'utilita' di queste strutture. "Innanzitutto - dichiara l'esponente diessino Alberto Nigra -, esprimo la mia solidarieta' agli uomini ed alle donne delle forze dell'ordine che sono rimasti feriti negli scontri. Il Centro di permanenza temporanea, prosegue Nigra, e' sicuramente inadeguato per l'uso per cui e' stato creato e dev'essere completamente rinnovato, sia come organizzazione interna sia come struttura. Il fatto che tali strutture ospitino piu' persone rispetto a quante ne erano preventivamente previste spinge molte persone a cercare la fuga creando, periodicamente, disordini e risse".
"E' necessario - continua Nigra -, ripensare completamente tali Centri al fine di farli diventare delle strutture in cui gli stranieri possano espletare una serie di servizi legati all'immigrazione. Ma e' anche indispensabile che lo Stato sia dotato di strutture in cui possa 'ospitare' i clandestini che si siano macchiati di reati per i quali e' prevista l'espulsione. In passato - conclude Nigra -, senza i Cpt, la magistratura e le Forze dell'Ordine non avevano tempo a sufficienza per poter identificare i clandestini ai quali veniva rilasciato il decreto di espulsione che non veniva quasi mai rispettato. Con l'apertura dei CPT le espulsioni sono notevolmente aumentate, garantendo una maggiore sicurezza ai cittadini italiani e agli stranieri che vengono onestamente in Italia per cui e' indispensabile una loro riorganizzazione e modifica senza comunque arrivare alla chiusura".
"Fa piacere constatare che oggi il ministro Amato e i suoi collaboratori seguono la linea del governo Berlusconi. Ci si chiede soltanto che cosa abbia convinto la Sinistra, soprattutto quella radicale, ad accettarla tranquillamente, nei fatti riconoscendo che i cpt non erano e non sono lager". Lo sostiene l'ex sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, secondo il quale "chiamato a fare i conti con la realta' in materia di immigrazione, il Viminale, secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, mette da parte la demagogia e il programma dell'Unione (che parlava di 'superamento dei cpt', p. 254), e immagina l'apertura di nuovi centri di permanenza temporanea, per migliorare le condizioni di vita dei clandestini". Tutto cio', spiega Mantovano, "e' esattamente quanto ha fatto, e intendeva continuare a fare, il Centrodestra, anche se ogni nuova apertura di cpt era accompagnata da furibonde, e non sempre pacifiche, proteste di rappresentanti politici e istituzionali del Centrosinistra".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →