Italia. Ci sara' ancora la "Street Rave Parade" bolognese?
Solo trasgressione e indecifrabile il carattere politico della "Street Rave Parade" bolognese, cosi' secondo il sindaco Sergio Cofferati, o si cambia o si vieta vista l'incompatibilita' con il corretto utilizzo della citta'.Potrebbe non esserci la decima edizione della manifestazione antiproibizionista itinerante nella citta' delle Due Torri, almeno come e' stata fino ad oggi. La proposta del primo cittadino e' che non sia piu' itinerante, perda cioe' la componente di "street parade" e mantenga solo il "rave", stanziale in un luogo da definire. Se gli organizzatori faranno la "solita" richiesta per la sfilata, il Comune chiedera' a Prefettura e Questura di non autorizzarla.
Nel corso di una seduta del Consiglio comunale sono state snocciolate le cifre e i costi per l'amministrazione cittadina, ma soprattutto l'accusa di non avere connotazione politica.
Per la manifestazione del 25 giugno sono stati spesi: 156.865 euro, rispetto agli 111.090 spesi l'anno precedente. Sgombero preventivo, cancellazione di scritte sui muri, raccolta dei rifiuti, distribuzione di acqua e lavaggio delle strade realizzato da Hera sono costati 127.367 euro. Altri 1.000 sono stati spesi per lo spurgo dei servizi igienici al Parco Nord, 13.300 per recinzioni e misure di protezione del verde nel Parco, 13.000 per il ripristino di aiuole, staccionate e sistemi di irrigazione. Il settore acquisti ha speso infine 2.138 euro per transenne. Sono arrivate tre richieste di intervento alla polizia municipale, 25 lettere di protesta e 12 segnalazioni di rumori.
"La manifestazione e' cresciuta -ha spiegato Cofferati- e ha cambiato parte del suo carattere". La Street Parade, ha spiegato, e' quintuplicata rispetto a nove anni fa, ed e' ora "difficile individuarne il carattere", dato che il carattere politico "a favore dell'antiproibizionismo non e' facilmente interpretabile". Quella che si è svolta per le vie di Bologna e' parsa Cofferati "piu' una notte di trasgressione senza specifica identita', tenuta da molti giovani e meno giovani, dove la componente di persone mature non e' irrilevante".
"Dietro le parole di Cofferati c'e' un pregiudizio. Lo dimostra il fatto che ha avuto applausi solo dalla destra, e questo ci da' forza". Il Livello 57 ricorda la data, gia' fissata da tempo, per lo Street rave parade numero dieci ("24 giugno 2006"), e alla stroncatura della manifestazione: "Non riesco a fare previsioni di qui a un anno, ma noi la parata la faremo sempre e comunque, non ci faremo intimidire", dice Rosario Picciolo portavoce degli organizzatori del Rave, che spiegano che senza corteo la manifestazione non avrebbe senso. "Street vuole dire strada e il Rave e' nato cosi': la parte finale in sede fissa la facciamo solo per tenere uniti i partecipanti, per non farli disperdere. Ma di quella non ci interessa niente".
Anche nel 2006, dunque, "la manifestazione sara' in strada, noi siamo creativi e ce la faremo, siamo molti ottimisti", assicura Rosario, che bolla il duro giudizio di Cofferati come "un altro passo falso che si poteva risparmiare, davvero deprimente".
"Il sindaco dice che la manifestazione e' cresciuta troppo? Non e' vero, sono gia' quattro o cinque anni che e' cosi'". E allora i 156 mila euro che e' costata quest'anno, 45 mila in piu' dell'anno scorso? "Allora facciamo i conti anche su quanto e' costata la partita Bologna-Parma a giugno -replica Rosario- E poi, non si fa mai il conto di quanto abbiamo fatto guadagnare, molto di piu' di quello che si e' speso: penso al commercio delle bevande, ma anche a tutto l'indotto, all'affitto dei camion...".
Senza contare, aggiunge il portavoce degli organizzatori, "la gran parte di quelle spese vanno a favore di Hera, che e' partecipata dal Comune".
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