Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Civilta' cattolica: creare una rete di valori

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Creare una "grande rete di servizi in Europa e in Italia per aiutare le persone ad uscire dal tunnel della droga". Oltre alle cure la rete dovrebbe ricostruire le personalità, grazie anche ai "valori spirituali". E' la proposta della Civiltà cattolica, che al problema droga dedica un articolo di padre Michele Simone. La rivista romana dei gesuiti analizza inoltre i pericoli cui sono esposti soprattutto gli adolescenti che vengono spinti dal branco al provare gli stupefacenti, finendo spesso vittime della dipendenza.
Padre Simone muove dai dati dell' Osservatorio europeo sulle droghe, che disegno per l'Italia il quadro di un Paese "di transito della droga e di largo consumo di stupefacenti". Analizza poi la situazione dei giovani che spesso arrivano alla droga per "il desiderio di 'provare', di fare una nuova esperienza, oppure il desidero di fare quello che fanno gli altri per non essere estromessi dal gruppo". Per i ragazzi, denuncia la rivista, c'é "l'enorme pressione" del gruppo sui singoli: "giovani che mai da soli assumerebbero la droga, trovandosi in compagnia di amici nelle discoteche sono indotti all'imitazione dei compagni" e se qualcuno fuma spinelli o prende "ecstasy" "si sentono obbligati dalla 'legge del gruppo' a fare lo stesso". C'é poi la componente trasgressiva: prendere droga è "una 'trasgressione' e per un giovane trasgredire è un segno di libertà ". Provato il senso di benessere e di potenza, "presto o tardi giunge l'assuefazione" e la dipendenza fisica e psicologica. Lo "sballo" diventa quindi per gli adolescenti un modo di fuggire dalla realtà in un periodo della vita in cui "nascono problemi difficili da affrontare" e in cui servirebbe "impegno" nella scelta di programmi di vita. Se, dunque, la diffusione della droga soprattutto nel mondo giovanile è un "segno del 'vuoto' della nostra civiltà e della sua incapacità di offrire ai giovani i grandi valori umani e cristiani per i quali valga la pensa di spendere la propria vita", secondo la Civiltà cattolica "sarebbe necessario che venisse creata una grande rete di servizi in Europa e in Italia per aiutare le persone a uscire dal tunnel della droga con opportune cure terapeutiche e che si mettesse un eguale impegno nel ricostruire personalità ferite e talvolta disgregate col ricorso ai valori spirituali".
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