Italia. Cnb discutera' su uso cellule cordonali in prossima sessione plenaria
Nella prossima assemblea plenaria del Comitato nazionale di bioetica, il 25 maggio, il vicepresidente del Cnb Luca Marini presentera' una mozione sull'uso e sulla conservazione delle staminali da cordone ombelicale. "E dunque in quell'occasione l'assemblea discutera' per la prima volta di questo tema, in attesa di formulare un documento". Lo assicura il presidente del Cnb Francesco Paolo Casavola, intervenuto lo scorso 17 maggio a Roma al convegno 'Biobanche di cellule staminali cordonali tra norme comunitarie e disciplina nazionale'. Il Cnb si esprimera' anche sull'uso autologo delle staminali da sangue cordonale.
"In linea generale il Cnb non ha atteggiamenti pregiudiziali. Tuttavia va considerato che attualmente non vi e' ancora un esito terapeutico evidente dell'uso delle staminali cordonali autologhe. Dunque, bisogna arrivare a una sperimentazione rassicurante in questo campo". Il problema, secondo Casavola, e' anche quello relativo ai metodi e ai tempi di conservazione del sangue del cordone. Ci sono "vari aspetti funzionali da considerare. In ogni caso il Cnb sottolinea l'importanza della liberta' individuale del singolo nel voler conservare le staminali cordonali per uso autologo. In questo senso l'ordinanza del ministro della Salute Livia Turco vale da paradigma ed e' un protocollo di saggezza, coniugando gli interessi individuali con le evidenze della scienza".
"In linea generale il Cnb non ha atteggiamenti pregiudiziali. Tuttavia va considerato che attualmente non vi e' ancora un esito terapeutico evidente dell'uso delle staminali cordonali autologhe. Dunque, bisogna arrivare a una sperimentazione rassicurante in questo campo". Il problema, secondo Casavola, e' anche quello relativo ai metodi e ai tempi di conservazione del sangue del cordone. Ci sono "vari aspetti funzionali da considerare. In ogni caso il Cnb sottolinea l'importanza della liberta' individuale del singolo nel voler conservare le staminali cordonali per uso autologo. In questo senso l'ordinanza del ministro della Salute Livia Turco vale da paradigma ed e' un protocollo di saggezza, coniugando gli interessi individuali con le evidenze della scienza".
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