Italia. Il Cnca contro una veloce e pre-elettorale approvazione della legge
"Andremo comunque all'incontro di domani, ma chiederemo a Giovanardi chiarezza su queste ipotesi, delle quali abbiamo avuto notizia solo dalla stampa": cosi' Riccardo De Facci, responsabile nazionale tossicodipendenze di Cnca (comunita' di accoglienza), reagisce alle notizie su un eventuale decreto legge in materia di droga per superare l'impasse del ddl Fini.L'incontro di domani, ricorda De Facci, era stato chiesto dal cartello 'Non incarcerate il nostro crescere', contrario al ddl Fini, per parlare della Conferenza nazionale che si terra' a Palermo a dicembre, e per chiedere al ministro garanzie affinche' la conferenza stessa "non sia un luogo di passaggio pre-elettorale ma un luogo di confronto". Le notizie che giungono in queste ore, pero', spingono a ritenere che "un iter legislativo che non si sospende per un confronto con gli operatori ci stia impedendo di partecipare alla Conferenza".
"Domani chiederemo chiarezza e riaffermeremo la necessita' che la Conferenza di Palermo venga legittimata e non sia scavalcata da provvedimenti di legge. Ci sembra che una scelta puramente politica e dal profumo pre-elettorale invalidi il grosso lavoro che tutti gli operatori della Consulta per le tossicodipendenze stiamo realizzando. Come Cnca, poi ci spiace che il tema legato al consumo problematico di sostanze sempre piu' diverse, di cui si e' occupata recentemente la cronaca, diventi oggetto di scontro partitico piu' che un impegno reale. Il sistema di intervento ancora una volta e' lasciato in un angolo a osservare".
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