Italia. Cnca-Fict-Federserd: I servizi pubblici e privati rischiano il collasso
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa congiunto Cnca-Fict-Federserd
CNCA, FICT e FeDerSerD: assente in Italia un sistema ad alta integrazione nel settore dipendenze
Il 26 giugno a Roma sarà presentato un documento congiunto sullo stato dei servizi.
Le responsabilità della politica
Roma - Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) e la Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerD) - che insieme rappresentano il 90% delle realtà accreditate a intervenire nel settore dipendenze in Italia - esprimono la loro preoccupazione per lo stato in cui versa il sistema dei servizi per le tossicodipendenze e annunciano che il 26 giugno prossimo, in occasione della Giornata mondiale sulle droghe, presenteranno la loro posizione sullo stato complessivo del sistema.
Le tre Federazioni nazionali - riunite nel Tavolo di Alta Integrazione - richiamano il mondo della politica alle sue responsabilità di fronte al sostanziale abbandono espresso negli ultimi anni dalle istituzioni nei confronti delle esigenze del sistema di intervento e degli operatori:
-La legge 45/99, che disciplina i finanziamenti in materia di dipendenze, è stata di fatto annullata sia nei suoi principi, sia nella sua capacità di sostenere progetti sperimentali e di ricerca a livello nazionale - non essendo stati emanati i relativi bandi, sia per i ritardi nell'applicazione della normativa da parte delle Regioni e per la scomparsa della voce "Dipendenze" nei fondi generali stanziati per le politiche sociali.
-Persiste nei servizi pubblici il blocco delle assunzioni e l'impoverimento delle risorse umane (siamo ormai al 50% dell'organico previsto).
-Le rette per le comunità appaiono irrisorie in molte regioni (in alcuni casi l'importo è lo stesso da dieci anni).
-Permane l'assenza di reali percorsi clinici e sociali integrati che garantiscano alla persona tossicodipendente una vera continuità terapeutica nel rapporto con i diversi servizi.
-Restano indeterminati i percorsi formativi specifici necessari per creare profili professionali adeguati alle nuove domande sociali.
CNCA, FICT e FeDerSerD rimarcano l'assurdità di una richiesta di sempre maggiore professionalità, diversificazione e integrazione rivolta agli operatori senza che a ciò corrisponda un finanziamento conseguente: i diritti, senza le risorse che ne consentano l'esercizio, restano inesigibili.
Le tre federazioni sottolineano, tuttavia, che le energie e le professionalità su cui investire sono ben presenti nel sistema dei servizi: 550 Sert pubblici e oltre 1500 servizi del privato sociale assicurano un punto di riferimento a circa 200mila persone ogni anno, pur in uno stato che è ormai di vera e propria emergenza.
La politica sulle droghe deve divenire realmente - e non solo nei proclami ideologici - una priorità dello Stato e delle Autonomie locali. A tal fine è necessario ricreare un reale coordinamento nazionale che coinvolga Stato, Regioni, operatori del settore, forze sociali.
Inoltre, è ormai ineludibile la formulazione di un Piano Nazionale di Azione sulle Droghe e lo stanziamento di risorse collegate pari almeno all'1,5% del Fondo sanitario nazionale, in linea con gli indirizzi europei.
CNCA, FICT e FeDerSerD ribadiscono che solo un sistema ad alta integrazione pubblico-privato è in grado di rispondere alla diffusione e complessità del fenomeno droghe nel nostro paese, come il Tavolo di Alta Integrazione già rilevò nel 2003 nel documento "Si sviluppa il percorso di Alta Integrazione nel settore delle dipendenze in Italia".
Proprio per favorire lo sviluppo di un tale sistema, i tre coordinamenti nazionali - come Tavolo di Alta Integrazione - promuoveranno nelle prossime settimane un ampio approfondimento sullo stato di attuazione di quanto previsto nelle normative nazionali e locali e nelle Intese Stato-Regioni del 1999 per verificare nel dettaglio le gravi criticità del sistema e le responsabilità connesse.
Le tre federazioni danno, fin da ora, appuntamento alla politica, agli addetti ai lavori e alla stampa per un incontro che si terrà a Roma il 26 giugno in cui esprimeranno pubblicamente le loro valutazioni in merito presentando un documento congiunto.
Roma, 2 Aprile 2007
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Il ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, condivide l'allarme lanciato dagli operatori delle comunita' e dei Sert, i servizi pubblici per le tossicodipendenze, e promette maggiori risorse.
'Condivido l'allarme lanciato oggi dagli operatori delle comunita' di accoglienza, delle comunita' terapeutiche e dei Sert per lo stato in cui versa il sistema.
Proprio per questo, la nuova legge sulle droghe prevedera' sempre maggiori risorse per il sistema dei servizi'.