Italia. Collaborazione con Israele sulla ricerca biomedica
Si rafforza il legame tra la ricerca biomedica italiana (lombarda in particolare) e le strutture di innovazione israeliane, tra le piu' avanzate del mondo.
L'istituto di ricovero e cura MultiMedica, struttura multispecialistica con 163 posti letto, sta in particolare aumentando le collaborazioni con Israele nell'ambito della ricerca nel settore biomedico e i risultati sono in stato avanzato.
Del Comitato Scientifico che coordina le linee di ricerca del Gruppo MultiMedica fanno infatti parte due scienziati israeliani di rilevanza: il professor Rafael Beyar del Rambam Medical Center presso il Technion Institute of Technology, e Shlomo Ben Haim, professore di medicina, fisiologia e biofisica con incarichi sia all'Universita' di Harvard sia al Technion.
Con l'Universita' di Haifa -affermano i vertici di MultiMedica in vista di una visita dell'ambasciatore israeliano in Italia Ghideon Meir- collabora il Professor Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento di Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che per l'istituto di Sesto san Giovanni conduce le linee di ricerca sull'insufficienza cardiaca e le cellule staminali nelle patologie cardiache e vascolari.
Paolo Madeddu lavora con la Hebrew University alla ricerca sul diabete mellito e le malattie dismetaboliche: fisiopatologia e clinica delle complicanze cardiovascolari. Il genetista Annibale Puca, rientrato in Italia dalla Harward University, conduce studi volti a individuare i geni responsabili della longevita' in collaborazione con il Technion, Istituto Israeliano di Tecnologia di Haifa. Infine, Adriana Albini collabora col professor Isaac Witz della Tel Aviv University sul tema dell'infiammazione e angiogenesi, meglio conosciuto come microambiente tumorale.
'L'intensa attivita' di ricerca, sviluppata da MultiMedica a partire dal 2002 -afferma una nota dell'Istituto alle porte di Milano- ha consentito di creare sinergie multidisciplinari che hanno favorito la nascita di nuove idee e applicazioni creative nelle varie discipline mediche, in particolar modo per le malattie del sistema cardiovascolare'. Oggi MultiMedica conta 36 ricercatori, di cui 26 con eta' inferiore ai quarant'anni, e nel 2006 ha ottenuto 49 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.
L'istituto di ricovero e cura MultiMedica, struttura multispecialistica con 163 posti letto, sta in particolare aumentando le collaborazioni con Israele nell'ambito della ricerca nel settore biomedico e i risultati sono in stato avanzato.
Del Comitato Scientifico che coordina le linee di ricerca del Gruppo MultiMedica fanno infatti parte due scienziati israeliani di rilevanza: il professor Rafael Beyar del Rambam Medical Center presso il Technion Institute of Technology, e Shlomo Ben Haim, professore di medicina, fisiologia e biofisica con incarichi sia all'Universita' di Harvard sia al Technion.
Con l'Universita' di Haifa -affermano i vertici di MultiMedica in vista di una visita dell'ambasciatore israeliano in Italia Ghideon Meir- collabora il Professor Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento di Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che per l'istituto di Sesto san Giovanni conduce le linee di ricerca sull'insufficienza cardiaca e le cellule staminali nelle patologie cardiache e vascolari.
Paolo Madeddu lavora con la Hebrew University alla ricerca sul diabete mellito e le malattie dismetaboliche: fisiopatologia e clinica delle complicanze cardiovascolari. Il genetista Annibale Puca, rientrato in Italia dalla Harward University, conduce studi volti a individuare i geni responsabili della longevita' in collaborazione con il Technion, Istituto Israeliano di Tecnologia di Haifa. Infine, Adriana Albini collabora col professor Isaac Witz della Tel Aviv University sul tema dell'infiammazione e angiogenesi, meglio conosciuto come microambiente tumorale.
'L'intensa attivita' di ricerca, sviluppata da MultiMedica a partire dal 2002 -afferma una nota dell'Istituto alle porte di Milano- ha consentito di creare sinergie multidisciplinari che hanno favorito la nascita di nuove idee e applicazioni creative nelle varie discipline mediche, in particolar modo per le malattie del sistema cardiovascolare'. Oggi MultiMedica conta 36 ricercatori, di cui 26 con eta' inferiore ai quarant'anni, e nel 2006 ha ottenuto 49 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti