Italia. Il Comitato"Scienza e Vita" e l'inutilita' della ricerca con le embrionali
Non c'e' alcun lavoro scientifico dal quale risulti che l'uso di cellule staminali embrionali abbia dato finora risultati significativi per la terapia; al contrario, sono numerose le evidenze dell'efficacia delle cellule staminali prelevate dai tessuti adulti. E' quanto sostengono gli esponenti del Comitato Scienza e Vita , che il 23 maggio a Roma hanno presentato la campagna per l'astensione al referendum del 12 giugno sulla fecondazione assistita.
"Si mistifica che le cellule staminali embrionali diano risultati", ma questo e' un "messaggio che illude moltissimi malati", ha osservato il presidente del forum delle Associazioni sanitarie cattoliche e sottosegretario alla Salute, Domenico Di Virgilio. Utilizzando le cellule staminali adulte, ad esempio quelle del cordone ombelicale, "sono stati ottenuti risultati concreti, ad esempio contro leucemie e linfomi", ha osservato. Questo significa, ha aggiunto, "che ci sono vie alternative alle staminali embrionali e nel dubbio dobbiamo rispettare l'embrione".
E' d'accordo il genetista Bruno Dallapiccola, direttore dell'Istituto Mendel di Roma e presidente del comitato Scienza e Vita, che e' anche uno dei testimoni degli spot televisivi previsti nella campagna del comitato per l'astensione insieme all'esperto di cellule staminali Angelo Vescovi, condirettore dell'Istituto per la ricerca sulle cellule staminali del San Raffaele di Milano. Per Dallapiccola la ricerca basata sulle cellule staminali adulte "ha dato risultati" e "abbiamo ragione di ritenere che sia la strada fondamentale", mentre "le staminali embrionali "sono difficili da imbrigliare". Secondo il genetista e' inutile anche la diagnosi pre-impianto, un altro tema al centro del referendum. "Non e' una tecnica di elezione per il controllo delle malattie genetiche" e di conseguenza, ha aggiunto, "non abbiamo ragione di mettere le mani sul concepito".
"Si mistifica che le cellule staminali embrionali diano risultati", ma questo e' un "messaggio che illude moltissimi malati", ha osservato il presidente del forum delle Associazioni sanitarie cattoliche e sottosegretario alla Salute, Domenico Di Virgilio. Utilizzando le cellule staminali adulte, ad esempio quelle del cordone ombelicale, "sono stati ottenuti risultati concreti, ad esempio contro leucemie e linfomi", ha osservato. Questo significa, ha aggiunto, "che ci sono vie alternative alle staminali embrionali e nel dubbio dobbiamo rispettare l'embrione".
E' d'accordo il genetista Bruno Dallapiccola, direttore dell'Istituto Mendel di Roma e presidente del comitato Scienza e Vita, che e' anche uno dei testimoni degli spot televisivi previsti nella campagna del comitato per l'astensione insieme all'esperto di cellule staminali Angelo Vescovi, condirettore dell'Istituto per la ricerca sulle cellule staminali del San Raffaele di Milano. Per Dallapiccola la ricerca basata sulle cellule staminali adulte "ha dato risultati" e "abbiamo ragione di ritenere che sia la strada fondamentale", mentre "le staminali embrionali "sono difficili da imbrigliare". Secondo il genetista e' inutile anche la diagnosi pre-impianto, un altro tema al centro del referendum. "Non e' una tecnica di elezione per il controllo delle malattie genetiche" e di conseguenza, ha aggiunto, "non abbiamo ragione di mettere le mani sul concepito".
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