Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Commenti al "parere" del Css sulla marijuana

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Il "parere" del Consiglio Superiore della Sanita', secondo il quale la cannabis e' una droga pesante (parere che si puo' pensare sia venuto "a comando" n.d.r.), ha prodotto lo scopo chiarificatore di mantenere tutti sulle loro posizioni.

Per la deputata verde Laura Zanella, infatti, "Il Consiglio superiore di sanita' (Css) fa il verso alle tesi di Sirchia".
"Se Sirchia e Fini -prosegue l'esponente dei Verdi- fanno a gara tra chi e' piu' severo in tema di tossicodipendenze, tuttavia e' molto grave che organi caratterizzati dall'indipendenza politica perdano la loro autonomia e il loro ruolo scientifico, gettandosi in una disputa ideologica che avra' pesanti e negative ricadute nella prevenzione e recupero dei tossicodipendenti".

Non "ci casca" neanche presidente del Forum Droghe Franco Corleone, secondo il quale "Il ministro Sirchia ha cercato una pezza d'appoggio contro la scienza per sostenere una posizione politica proibizionista contro la cannabis".
"C'e' invece -secondo Corleone- nel mondo una letteratura seria dai testi di Zimmer e Morge, al rapporto del francese Roques, alle indagini ufficiali olandesi, per sapere che la cannabis non da' dipendenza, e non e' droga di ingresso o di passaggio ad altre sostanze. Capisco l' invidia del ministro Sirchia verso il suo predecessore Veronesi, non solo da un punto di vista scientifico, ma anche per spessore umano, morale e politico, ma basterebbe leggere la relazione di Umberto Veronesi alla conferenza di Genova sulle tossicodipendenze per poter smentire tutta l' accozzaglia di banalita' sostenute in questi giorni da chi vuole colpire sul piano penale i comportamenti dei giovani e mandarli in galera con una pena fino a 8 anni per la detenzione di una quantita' che sara' poi definita dal ministro Sirchia, o ricoverarli in maniera coatta in comunita' chiuse, per una inesistente programma di recupero. Sarebbe ora che si facesse un confronto scientifico serio, perche' il dibattito all' estero sul declino dell' Italia viene alimentato anche da questa politica, visto che in Svizzera e' in programma una legge per legalizzare la cannabis, in molti paesi vi sono programmi che utilizzano la cannabis terapeutica. Dal '75 in Olanda la si puo' acquistare legalmente (i coffee-shop, sono in realta' 'tollerati' dalla legge n.d.r.), e il numero dei consumatori non e' aumentato, come invece e' successo negli Stati Uniti, paese proibizionista".
"Di cannabis finora non e' mai morto nessuno -conclude Corleone- ma di sicuro finora a morire e' stata l' intelligenza".

Per il professor Vittorino Andreoli, psichiatra, "la distinzione fra droghe leggere e droghe pesanti non ha alcun fondamento scientifico".
"Ogni sostanza esprime i propri effetti -dice Andreoli- non solo in rapporto alle caratteristiche chimiche, ma in base alla dose, alle modalita' di somministrazione e alla personalita' del soggetto e, persino, in base all'ambiente in cui viene assunta la sostanza". Sugli effetti della canapa indiana Andreoli dice che "un certo tipo di uso a lungo termine crea delle modificazioni cerebrali, ma allo stesso tempo c'e' da dire che un uso occasionale non produce nulla".

Chi canta vittoria, ovviamente, e' Riccardo Pedrizzi, di An, che aspetta solo il pronunciamento di qualcuno sul fatto che la Terra e' piatta: "dedichiamo questa ennesima, autorevolissima e inoppugnabile prova medico-scientifica dei gravi effetti dello spinello a tutti quei cattivi maestri che, sulla pelle dei nostri ragazzi, fanno malainformazione in materia" e si augura, ovviamente, che gli stessi cattivi maestri "non taccino un organo puramente tecnico e scientifico, quindi neutrale e apolitico, come il Consiglio superiore di sanita', di proibizionismo e di oscurantismo ideologico". Avere ottenuto "risultati" differenti da quelli di tutti gli altri Paesi (e guarda caso, due giorni dopo il pronunciamento del vicepremier), quindi, e' prova di alta professionalita' da parte del Css.
"Questo pronunciamento fondamentale e decisivo -afferma il responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia e vicepresidente della consulta etico-religiosa del partito- conferma che la distinzione fra droghe 'leggere' o 'dolci' , quindi 'buone', e droghe 'pesanti' o 'forti' e quindi 'cattive' operata dagli antiproibizionisti perche' funzionale al loro disegno legalizzatore, e' scientificamente infondata e falsa e socialmente devastante. E fa capire anche come la cannabis sia intrinsecamente diversa dall' alcol e dal tabacco e, percio', piu' perniciosa".
Secondo Pedrizzi, il documento del Consiglio superiore di sanita', "da' ancora maggior forza e valore alla politica di svolta culturale, innanzitutto, e poi sociale e giuridica, che il governo e la maggioranza di centrodestra vogliono portare avanti, nella consapevolezza che troppi giovani, in questo campo, sono vittime di una propaganda irresponsabile e che essi non si avvicinerebbero allo spinello se conoscessero il pericolo reale per la salute che esso comporta".
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