Italia. La commissione sulle dosi ha finito il suo lavoro
Sono una cinquantina le sostanze stupefacenti sulle quali gli esperti della commissione droga del ministero della Salute, incaricata di individuare le tabelle applicative della nuova legge sulla droga, si sono messi d'accordo, indicando per ognuna di essere la dose minima di sopportazione, una specie di "dose di strada", quella appunto che si può trovare nelle tasche di un consumatore e non di uno spacciatore. Ieri gli esperti hanno completato i lavori approvando all'unanimità un documento conclusivo che passa ora all'esame di Palazzo Chigi. Fra queste sostanze ci sono le 10-15 più diffuse come l'eroina, la cocaina, le anfetamine, l'ecstasy, e alcuni barbiturici, individuate già nelle prime riunioni dagli esperti. I tecnici, che avevano lavorato inizialmente su circa 170 sostanze, hanno così deciso, come era emerso già nelle riunioni precedenti a quella di ieri sera che ha portato al documento, di concentrare le analisi su un gruppo ristretto di queste. Compito degli 11 esperti della commissione, così come prevedeva il decreto di nomina, era quello di definire, per ciascuna delle sostanze stupefacenti o psicotrope descritte nella tabella allegata alla legge, i limiti quantitativi massimi di principio attivo riferibili a un consumo esclusivamente personale. In secondo luogo individuare le procedure diagnostiche, medico-legali e tossicologico-forensi per accertare il tipo, il grado di intensità dell'abuso di sostanze stupefacenti o psicotrope.Soddisfatto il ministro Carlo Giovanardi. Ora, esaurito il compito della commissione, "tocca al Ministero della salute sentito il ministero della Giustizia e il Dipartimento per le politiche antidroga, emanare il relativo decreto ministeriale. "I tempi saranno brevi" ha assicurato il ministro.
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