Italia. Il Comune di Torino si costituisce parte civile contro pusher
Una citta' che si costituisce parte civile contro una banda di spacciatori: succede a Torino, dove ieri il gup Chiara Gallo, con un provvedimento che - spiegano al Palazzo di Giustizia - non ha precedenti nei tribunali italiani, ha accolto la richiesta del Comune di partecipare al processo a un gruppo di 28 pusher senegalesi e gabonesi attivi nel quartiere San Salvario, considerato uno dei piu' a rischio del capoluogo piemontese.
L'amministrazione comunale, per il giudice, ha diritto a costituirsi parte civile, e di chiedere danni patrimoniali e morali, perche' ha preso concrete iniziative per la lotta allo spaccio 'non soltanto in un'ottica repressiva rientrante nelle funzioni di polizia locale, ma anche indirizzate ad azioni di prevenzione e al coinvolgimento dei cittadini attraverso incontri con le forze dell'ordine'. Diverso e' il discorso per un coordinamento (Ccst) di comitati spontanei di quartiere, la cui domanda non e' stata accolta.
Dei 28 imputati, ventidue sono detenuti. Il pm Andrea Padalino ha respinto le varie proposte di patteggiamento. Si continuera' il 29 maggio con il rito abbreviato.
L'amministrazione comunale, per il giudice, ha diritto a costituirsi parte civile, e di chiedere danni patrimoniali e morali, perche' ha preso concrete iniziative per la lotta allo spaccio 'non soltanto in un'ottica repressiva rientrante nelle funzioni di polizia locale, ma anche indirizzate ad azioni di prevenzione e al coinvolgimento dei cittadini attraverso incontri con le forze dell'ordine'. Diverso e' il discorso per un coordinamento (Ccst) di comitati spontanei di quartiere, la cui domanda non e' stata accolta.
Dei 28 imputati, ventidue sono detenuti. Il pm Andrea Padalino ha respinto le varie proposte di patteggiamento. Si continuera' il 29 maggio con il rito abbreviato.
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