Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Concluso incidente probatorio: c'era cocaina al festino dell'on. Mele (Udc)

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Ha assunto ufficialmente valore di prova l'esito della perizia chimico-tossicologica disposta dal gip di Roma Zaira Secchi nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato per omissione di soccorso e cessione di sostanze stupefacenti il parlamentare Cosimo Mele, per la vicenda del 'festino' a luci rosse della fine del luglio scorso.
Davanti al giudice, infatti, oggi si e' concluso l'incidente probatorio fissato per prendere atto della perizia effettuata su alcuni oggetti sequestrati quella sera nella stanza dell'Hotel Flora dove Francesca Zenobi, una delle due donne che erano in compagnia di Mele, ebbe un malore.
Il dott. Felice Rosati, del Dipartimento di sanita' pubblica dell'Universita' di Tor Vergata, ha concluso che, sulle basi delle risultanze della sua perizia, all'interno di quella stanza d'albergo sono state evidenziate tracce di cocaina. In particolare, le tracce sono state trovate su una scheda telefonica (9,2 microgrammi), sulla bustina di plastica che custodiva la scheda (3 microgrammi), sul cartoncino portachiavi (1-2 microgrammi) e su una busta di plastica (circa 1 microgrammo).
Nella vicenda Cosimo Mele e' indagato per cessione di droga ed omissione di soccorso in base al racconto fatto da due accompagnatrici.
In particolare, il parlamentare, ora nel Gruppo Misto, e' stato accusato dalle due donne di aver ceduto lo stupefacente durante il festino. Circostanza negata da Mele il quale ha anche respinto di non essersi attivato in seguito al malore della Zenobi.
'Potrebbe trattarsi di contaminazione dei due reperti -ha detto l'avvocato Mario Guagliani, uno dei legali del parlamentare, commentando l'esito della perizia- La difficolta' che ha incontrato il perito nella classificazione e nella catalogazione delle tracce di sostanza stupefacente fa capire come si tratti di un episodio di rilievo penale praticamente nullo'.
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