Italia. Condannato per spaccio muore in carcere, probabilmente un pestaggio
Sara' l'autopsia a stabilire l'esatta causa della morte di Ignazio Romano, il 34enne napoletano che nel tardo pomeriggio di ieri e' stato trovato senza vita all'interno della sua cella nel carcere avellinese di Bellizzi Irpino. Lo ha stabilito il magistrato della procura di Avellino, Antonella Salvatore, che coordina le indagini avviate dai carabinieri del comando provinciale.
Nel corso della notte sono stati ascoltati i quattro detenuti con cui Romano, che stava scontando una condanna per traffico di droga, divideva la cella: agli investigatori hanno detto di aver lanciato l'allarme quando si sono accorti che Romano, sdraiato nella sua branda, non dava segni di vita.
Ad un primo esame esterno del corpo, il detenuto presentava tumefazioni ed ecchimosi all'altezza del fianco e della spalla sinistra: la ipotesi di una aggressione subita da Romano, precisano gli investigatori, per il momento, non trova conferma anche se gli stessi investigatori non escludono alcuna pista. I carabinieri hanno anche raccolto le testimonianze di alcuni agenti della polizia penitenziaria in servizio ieri a Bellizzi.
Nel corso della notte sono stati ascoltati i quattro detenuti con cui Romano, che stava scontando una condanna per traffico di droga, divideva la cella: agli investigatori hanno detto di aver lanciato l'allarme quando si sono accorti che Romano, sdraiato nella sua branda, non dava segni di vita.
Ad un primo esame esterno del corpo, il detenuto presentava tumefazioni ed ecchimosi all'altezza del fianco e della spalla sinistra: la ipotesi di una aggressione subita da Romano, precisano gli investigatori, per il momento, non trova conferma anche se gli stessi investigatori non escludono alcuna pista. I carabinieri hanno anche raccolto le testimonianze di alcuni agenti della polizia penitenziaria in servizio ieri a Bellizzi.
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