Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Le condizioni disumane delle carceri italiane secondo Anlaids

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Dal congresso dell'Anlaids la denuncia sulle condizioni di vita all'interno degli istituti di pena italiani: "le malattie dilagano e la salute dei detenuti e' assicurata solo dalla buona volonta', dallo spirito di sacrificio e dal senso del dovere di medici e infermieri''. ''Le carceri italiane sono disumane, di questo passo conviene abolirle''. I fondi per tutelare la salute di chi vi risiede sono troppo pochi e cosi' ''le malattie dilagano''. Almeno il 7% dei detenuti ha l'Hiv, per un ''esercito'' totale di 4.500 sieropositivi; oltre la meta' ha l'epatite C, anticamera di cirrosi e cancro al fegato; il 30% soffre di disturbi mentali; uno su tre e' tossicodipendente; e poi ci sono tbc, epatite B, dermatosi, scabbia e malattie cardiovascolari. La denuncia, al XVIII Congresso Anlaids che si e' tenuto a Milano, e' del presidente della Societa' italiana di medicina e sanita' penitenziaria (Simspe), Giulio Starnini.
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