Italia. La Conferenza di Palermo: chi va e chi no
La Fict (Federazione italiana delle Comunita' Tereaputiche) sara' presente alla Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze che si terra' a Palermo il prossimo dicembre. Lo annuncia la stessa Fict in un comunicato. "La Fict ci sara' per dare voce agli oltre mille operatori che operano nei Centri federati ed alle ventimila persone che quotidianamente li frequentano. La Federazione, da sempre in dialogo con quanti rappresentano l'Istituzione ai diversi livelli, intende con questa scelta confermare la propria volonta' di dialogo al di la' della diversa appartenenza partitica degli interlocutori. Sara', come sempre una voce criticamente propositiva nell'intento di dare un contributo concreto ed originale nella ricerca e nella scelta delle politiche piu' idonee a dare una risposta che ponga al centro la persona in difficolta'".Partecipera' anche la Federazione italiana degli Operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze (Federserd). Lo riferisce un comunicato diffuso dal ministro Carlo Giovanardi. "La Federazione Italiana degli Operatori dei dipartimenti e dei servizi e delle dipendenze ritiene giusto e corretto interloquire con qualsisia istanza istituzionale che ha titolo ad intervenire nel settore, sia essa azienda Sanitaria piuttosto che Regione o Dipartimento Nazionale Antidroga". "Cio' che preme ai professionisti dei Sert e' saper proporre con energia e convinzioni le acquisizioni maturate in anni di esperienza con criteri scientificamente e tecnicamente fondati. Il Ministro Giovanardi si e' assunto, sia nella plenaria della Consulta dello scorso luglio, sia nell'incontro con il Cartello 'non incarcerate il nostro crescere' di fine settembre, sia nella conferenza stampa del 7 ottobre, l'impegno a portare in discussione alla quarta Conferenza nazionale sulla droga lo stralcio da tempo annunciato del DDL 2953 garantendo altresi' lþespressione della pluralita' del sistema". "In questo quadro il Presidente di Federserd, Alessandro Coacci, ha avuto oggi un incontro cordiale e costruttivo con il Ministro Giovanardi, che ha confermato tra l'altro che i percorsi parlamentari terranno conto delle indicazioni che emergeranno dalla Conferenza Nazionale. Del resto il Direttivo nazionale ha unanimemente assunto l'impegno di far sentire la voce professionale nei contesti preparatori della conferenza e nella conferenza stessa, proseguendo l'impegno nella missione di societa' scientifica profondamente radicata nel quotidiano operare di molti professionisti che ci riconoscono questo valore".
Non andra' e chiede che la Conferenza di Palermo non abbia piu' luogo, in quanto "ormai svuotata di significato proprio dall'operato del Governo" e' il Cartello 'Non incarcerate il nostro crescere'. Inoltre, tutte le organizzazioni del Cartello presenti nella Consulta nazionale sulle tossicodipendenze si autosospendono da tale organismo, i cui lavori, affermano, "sono stati resi inutili da decisioni prese in altro luogo". Il Cartello esprime il proprio "stupore" per il fatto che "il Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga abbia contattato -addirittura prima che sia stato reso noto il programma dell'evento- diverse associazioni per garantirsi, attraverso la promessa di una completa copertura delle spese, la presenza degli operatori alla conferenza". "In tali comunicazioni e' stata adombrata la volonta' dell'esecutivo di pagare le spese di trasferta a 1.200 operatori. Mai prima d'ora un Governo si era impegnato finanziariamente per sostenere la presenza degli operatori a una Conferenza nazionale. E appare scandaloso il fatto che cio' avvenga in un momento in cui il sistema dei servizi per le tossicodipendenze rischia il collasso a causa dell'azzeramento dei fondi disponibili deciso proprio da questo esecutivo". Inoltre, il Cartello denuncia il mancato coinvolgimento delle autonomie locali sia nella definizione del ddl stralcio sia nell'organizzazione della Conferenza, un atteggiamento, dicono, "ingiustificabile, a maggior ragione per il fatto che la proposta di revisione legislativa in discussione comporta pesanti ricadute economiche proprio sulle gia' penalizzate finanze regionali". Il Cartello, "ritenendo che la conferenza nazionale sia un diritto degli operatori e impedito a svolgere tale momento essenziale di dialogo nella sede istituzionale a cio' deputata, propone a tutti gli operatori e alle autonomie locali un reale, condiviso percorso di confronto". Il primo appuntamento e' per i giorni 28-29-30 ottobre 2005 a Perugia, in occasione di 'Strada facendo 2', manifestazione organizzata dal Gruppo Abele e dalla Regione Umbria, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza (CNCA) e il Cantiere delle Riviste. Il 5 dicembre, se la Conferenza di Palermo avra' luogo, il Cartello sara' presente davanti alla sede dell'evento con un proprio presidio e, in una conferenza stampa, presentera' le ragioni del proprio dissenso in merito all'operato del Governo. Infine, il 7 dicembre, il Cartello organizzera' a Roma una Conferenza nazionale degli operatori e delle autonomie locali sulle droghe e sulle tossicodipendenze.
Il dipartimento nazionale per le politiche antidroga respinge le accuse, definendole "infondate". "In relazione al comunicato del 'cartello' nel quale, tra l'altro, si afferma che 'mai prima d'ora il Governo si era impegnato finanziariamente per sostenere la presenza degli operatori a una Conferenza Nazionale', definendolo 'scandaloso', il Dipartimento Nazionale per le Politiche antidroga precisa che, per la Conferenza di Palermo, si e' adottato lo stesso identico criterio seguito nelle precedenti Conferenze Nazionali del 1997 a Napoli (Governo Prodi) e del 2000 a Genova (Governo Amato). In tali occasioni, per un numero medio di 600 invitati, gli oneri per la partecipazione erano stati sostenuti dal Dipartimento".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti